Meta ha rilasciato un aggiornamento per la sua app Muse che introduce il supporto nativo per iPad. L'agente AI, lanciato su iPhone quasi un mese fa, aveva già conquistato la vetta della classifica delle app gratuite su App Store. Ora l'arrivo su iPad sfrutta finalmente il display più ampio e le capacità di multitasking di iPadOS, offrendo un'esperienza più produttiva rispetto alla versione per smartphone.
Funzionalità e integrazioni
La novità è menzionata solo in una riga nelle note di rilascio, ma le implicazioni sono significative. Oltre al supporto iPad, l'update porta nuove connessioni con strumenti come Canva, Dropbox, Figma, QuickBooks, GitHub, Zoom, Asana e Klaviyo, più connettori per Granola e Notion. Queste integrazioni permettono a Muse di operare su più fronti, dalla gestione di file alla progettazione, fino all'analisi finanziaria. L'obiettivo dichiarato è rivolgersi ai piccoli imprenditori, che possono assegnare a Muse un obiettivo di business e lasciare che l'agente pianifichi autonomamente marketing, presentazioni per clienti e pagine di nuovi prodotti.
Strategia AI di Meta
Il rapido supporto a iPad per Muse, arrivato in poche settimane, contrasta con i 15 anni che Meta ha impiegato per rilasciare una versione dedicata di Instagram per il tablet di Apple. Questo segnala la priorità strategica che l'azienda di Menlo Park assegna alle iniziative di intelligenza artificiale. Muse è progettato per competere con tool agentici come OpenClaw, Dots di ChatGPT e Grok Bot, e la sua espansione su più piattaforme è una chiara dichiarazione di intenti.
Meta non si ferma qui: ha recentemente annunciato Muse Charm, un dispositivo standalone simile a un Tamagotchi che eseguirà l'agente AI senza bisogno di uno smartphone. Inoltre, l'azienda sta lavorando per portare Muse sui suoi occhiali intelligenti, ampliando ulteriormente l'ecosistema di accesso all'AI. La versione per Mac, rilasciata circa una settimana dopo quella mobile, ha già dimostrato l'utilità di Muse in ambito desktop, e ora con iPad la copertura si completa.
Con questo aggiornamento, Meta rafforza la sua presenza nel settore degli assistenti AI, puntando su integrazione profonda e versatilità d'uso. L'arrivo su iPad non è solo una questione di schermo più grande, ma un tassello della strategia per rendere Muse un hub centrale per la produttività personale e professionale.