Ubisoft ha comunicato ufficialmente la chiusura di Rainbow Six Mobile, lo sparatutto tattico free-to-play per Android e iOS. La notizia, diffusa il 9 ottobre 2026, segna la fine di un progetto durato appena sei mesi. I server rimarranno attivi fino al 15 gennaio 2027, data dopo la quale il gioco non sarà più accessibile. Una decisione drastica che getta ombre sul futuro della casa francese.
Un flop annunciato?
Lanciato con grandi aspettative, Rainbow Six Mobile non è riuscito a conquistare il pubblico mobile. Nonostante l'eredità del celebre franchise, il titolo ha faticato a imporsi in un mercato saturo e dominato da colossi come Call of Duty: Mobile e Free Fire. Le critiche degli utenti si sono concentrate su controlli poco reattivi, matchmaking lento e una monetizzazione aggressiva. Ubisoft, dal canto suo, ha motivato la chiusura con la necessità di "concentrarsi su progetti più strategici", senza fornire ulteriori dettagli.
Ubisoft, una crisi senza fine
La chiusura di Rainbow Six Mobile è solo l'ultimo tassello di un periodo nero per Ubisoft. Negli ultimi anni, il publisher ha accumulato ritardi, flop commerciali e licenziamenti. Titoli come Skull and Bones e Avatar: Frontiers of Pandora non hanno ottenuto i risultati sperati, mentre il destino di Beyond Good & Evil 2 resta incerto. La società sta cercando di risollevarsi puntando su Assassin's Creed e sul rilancio di Rainbow Six Siege, ma la fiducia degli investitori vacilla.
L'addio a Rainbow Six Mobile rappresenta un duro colpo per i giocatori che avevano creduto nel progetto e un ennesimo segnale di difficoltà per Ubisoft, chiamata ora a una svolta radicale per non perdere terreno nel competitivo panorama videoludico.