La futura PlayStation 6 potrebbe trasformarsi in un incubo per i conti di Sony. Secondo il noto leaker KeplerL2, la sola combinazione di RAM e memoria NAND destinata alla console next-gen potrebbe costare all'azienda giapponese oltre 680 dollari. Una cifra che, da sola, supererebbe di gran lunga il prezzo di lancio di molte console attuali e che rischia di far lievitare in modo preoccupante il costo finale del dispositivo.
La tempesta perfetta delle memorie
Il motivo di questa escalation è presto spiegato: la domanda dei data center dedicati all'intelligenza artificiale sta divorando le scorte globali di memorie ad alte prestazioni, spingendo i prezzi verso l'alto mese dopo mese. Le stime sul costo complessivo dei componenti della PS6 sono così aumentate negli ultimi mesi, e la situazione non accenna a stabilizzarsi. Le fonderie e i produttori di chip danno priorità ai contratti miliardari con i colossi dell'AI, lasciando le console in una posizione di svantaggio competitivo.
Un problema di prezzo finale
Se le stime di KeplerL2 dovessero rivelarsi accurate, Sony si troverebbe davanti a un bivio: assorbire parte dei costi e vendere la console in perdita, oppure trasferire l'aumento sul prezzo al pubblico. Considerando che solo RAM e storage supererebbero i 680 dollari, il prezzo di lancio della PS6 potrebbe facilmente sfondare la soglia dei 700-800 dollari, un territorio finora esplorato solo da pochi modelli premium. La pressione sui costi, insomma, rischia di ridefinire le strategie di Sony e, di riflesso, le aspettative dei giocatori.