Forse non tutti ricordano che Crimson Desert doveva essere un progetto molto diverso: un MMORPG, di fatto il seguito di Black Desert Online, l'unico titolo pubblicato da Pearl Abyss fino a quel momento. Nel corso dello sviluppo, lo studio coreano ha deciso di virare verso un'esperienza single-player, ma alcune tracce delle origini MMO sono rimaste nel codice e nelle risorse del gioco. Così, mentre il team ufficiale tace sulle possibilità di un multiplayer, la community ha deciso di agire.
Una mod cooperativa per due giocatori
Il progetto, ancora in fase embrionale, mira a creare una mod multiplayer cooperativa per Crimson Desert. Le prime sessioni di prova sono già state mostrate attraverso Steam, sfruttando un sistema che consente di collegarsi direttamente senza dover configurare il port forwarding. L'obiettivo è permettere a due giocatori di condividere l'esperienza di gioco, e i risultati preliminari sono promettenti: la mod permette già di vedere l'altro giocatore muoversi nel mondo, correre, saltare, planare, arrampicarsi sulle pareti e superare i bordi delle piattaforme.
Combattimenti sincronizzati (in parte)
Anche i combattimenti sono parzialmente sincronizzati: attacchi, abilità, animazioni ed effetti vengono visualizzati correttamente, così come i cambiamenti dell'equipaggiamento. Tuttavia, alcuni elementi fondamentali della progressione restano separati, come missioni, bottino e inventario. È inoltre in fase sperimentale un sistema per sincronizzare i danni inflitti ai nemici: quando un giocatore colpisce un avversario nel proprio mondo, lo stesso danno viene applicato alla creatura visualizzata dall'altro. Un passo avanti notevole, considerando che Pearl Abyss non ha ancora annunciato nulla di ufficiale sul multiplayer.
Il lavoro dei modder è titanico e riporta a galla quello che era il progetto originale di Pearl Abyss. Chissà fin dove arriverà questa iniziativa: se da un lato dimostra la passione della community, dall'altro potrebbe spingere lo studio coreano a considerare un supporto ufficiale. Per ora, l'unica certezza è che Crimson Desert continua a far parlare di sé, anche grazie a chi non si arrende all'idea di un mondo completamente single-player.