StudioCanal, la società di produzione e distribuzione del gruppo Canal+, ha annunciato il lancio globale di StudioCanal Classics, una nuova etichetta dedicata alla valorizzazione del suo sterminato catalogo. L'investimento è imponente: negli ultimi sette anni la compagnia ha speso circa 25 milioni di euro per il restauro in 4K di quasi 1.000 film classici, con l'obiettivo di riportarli sul grande schermo e in home video. Il catalogo complessivo supera i 18.000 titoli.
Un patrimonio ritrovato in alta definizione
Chiunque abbia provato a rivedere un vecchio film su una VHS sa quanto possa essere frustrante confrontarsi con standard visivi ormai superati. I televisori moderni, spesso con diagonali doppie rispetto a quelli di un tempo, amplificano difetti e bassa risoluzione. È qui che entra in gioco l'operazione di StudioCanal: riportare le pellicole del passato a una qualità che possa competere con le produzioni odierne, senza tradirne l'anima originale.
Il calendario delle uscite
Il programma di riedizioni è già partito. Terminator 2: Judgment Day è tornato nelle sale di tutto il mondo per i suoi 35 anni, proposto in 2D, 3D e nei formati sensoriali 4DX e D-BOX. In autunno sarà la volta de Il labirinto del fauno, che festeggia 20 anni con un nuovo restauro in 4K presentato a Cannes Classics e disponibile anche in 3D. Spazio anche ai classici europei: una retrospettiva su Jacques Tati restaurata in 4K arriverà nelle sale del continente, mentre Vogliamo vivere! di Ernst Lubitsch ha debuttato a Venezia nella sezione Venice Classics. Per i 40 anni di Manhunter è arrivata l'edizione The Final Cut, supervisionata da Michael Mann.
L'iniziativa non è solo una celebrazione nostalgica, ma un vero e proprio investimento industriale che punta a rendere fruibili opere fondamentali della storia del cinema con la qualità che il pubblico contemporaneo si aspetta.