La Via Lattea potrebbe non essere una galassia solitaria, ma il risultato della fusione di migliaia di galassie più piccole. È quanto suggerisce una nuova simulazione chiamata MEGATRON, che ha impiegato tre anni di calcoli per ricostruire le prime fasi di formazione di una galassia simile alla nostra.
Come è nata la nostra galassia
Secondo i ricercatori, la Via Lattea si sarebbe formata attraverso l'aggregazione di innumerevoli sistemi minori, un processo gerarchico che ha dato origine all'enorme struttura a spirale che osserviamo oggi. La simulazione ha seguito l'evoluzione di migliaia di sistemi più piccoli, tracciando la loro interazione gravitazionale e la conseguente crescita della galassia madre.
MEGATRON ha prodotto previsioni dettagliate che ora potranno essere confrontate con i dati reali raccolti dai telescopi spaziali Hubble e James Webb. Questo confronto sarà cruciale per validare il modello e capire se la storia della Via Lattea sia davvero segnata da fusioni multiple.
Un passo avanti per l'astrofisica
Se confermata, questa ipotesi rivoluzionerebbe la nostra comprensione delle origini galattiche, mostrando che le grandi galassie come la nostra sono il prodotto di una complessa rete di interazioni. I prossimi anni di osservazioni con Webb forniranno i dati necessari per verificare il scenario simulato da MEGATRON, aprendo una nuova finestra sull'infanzia dell'universo.