Un telefono piccolo con una sfida enorme davanti. Si chiama Enough Phone ed è il progetto di Brennan Jordan e Austin Boer, due terzi del trio che sta cercando finanziamenti su Kickstarter. A un giorno dal lancio della campagna, la raccolta ha già superato la metà dell'obiettivo fissato a 250.000 dollari. Un segnale chiaro: c'è chi è stanco dei display giganti e vuole un'alternativa concreta.
Specifiche e filosofia del progetto
Le caratteristiche target includono un display da 5,3 pollici, una batteria da 3.500 mAh sostituibile dall'utente, chipset MediaTek Dimensity 7500, sensore Sony da 50 megapixel sul retro e 8 GB di RAM. Le dimensioni dichiarate sulla pagina della campagna richiamano da vicino quelle di un iPhone Mini: non a caso Jordan e Boer sono stati a loro volta utenti del piccolo di casa Apple. Il software sarà una scelta: Android stock oppure OdysseyOS, la versione minimalista e a bassa distrazione sviluppata dalla loro startup Sleke.
I due hanno fondato Sleke per vendere telefoni ricondizionati con OdysseyOS, un modo sostenibile per portare il software sul mercato in fretta. Attualmente offrono piccoli lotti di Pixel 8 e Pixel 9 attraverso il sito, ma i dispositivi di grandi dimensioni non convincevano tutti i clienti. «Uno dei commenti più frequenti è: non voglio un telefono così grande per un sistema operativo minimale», racconta Boer. Da qui l'idea di un piccolo smartphone, concretizzatasi quando Will Stults, titolare di Dumbwireless, li ha avvicinati proponendo di realizzarlo insieme.
Prezzi, ostacoli e prospettive
L'hardware però è complicato anche nei momenti migliori, e il 2026 si sta rivelando particolarmente ostico per i produttori di telefoni. La carenza di chip ha spinto i prezzi verso l'alto e reso la RAM scarsa. Jordan e Boer ne sentono la pressione, soprattutto sul prezzo: la campagna offre sconti ai primi sostenitori, ma dopo la fase iniziale l'Enough Phone sarà venduto a 599 dollari. «Non vogliamo far pagare così tanto, ma come startup puoi fare solo fino a un certo punto», ammette Boer, spiegando che l'operazione è autofinanziata per mantenere il controllo sulle priorità, inclusi i cinque anni promessi di supporto software.
Secondo la pagina Kickstarter, il progetto è nella fase di produzione degli stampi, con spedizioni previste per maggio 2027. Una nota avverte però che gli effetti della carenza di RAM sull'intera industria elettronica potrebbero ancora creare intoppi. Per gli appassionati dei telefoni compatti il panorama era già desolante prima della crisi: l'ultimo Mini di Apple risale a cinque anni fa, Asus ha ingrandito lo Zenfone e smesso di venderlo negli Stati Uniti, e l'Unihertz Jelly Max resta piccolo ma con specifiche superate. Boer vede in questo vuoto un'opportunità: «Nessuno lo stava facendo e vediamo perché: non è il momento ideale per iniziare. Ma è anche il momento ideale, perché nessun altro lo fa. Facciamolo noi».