Microsoft ha svelato un aggiornamento in anteprima di DirectX Raytracing destinato a cambiare il modo in cui le GPU gestiscono il ray tracing. L'obiettivo è chiaro: ridurre la memoria video necessaria e contemporaneamente aumentare il frame rate nei giochi che sfruttano questa tecnologia. Una boccata d'ossigeno per i giocatori, soprattutto per chi possiede schede con quantitativi di VRAM non esorbitanti.
Geometria a cluster: la chiave per risparmiare VRAM
La novità principale si chiama geometria a cluster. In pratica, il sistema organizza le strutture geometriche in gruppi compatti, riducendo la quantità di dati che devono essere caricati e mantenuti in memoria durante il rendering. Il risultato è un uso più efficiente della VRAM, che si traduce in un minor rischio di stuttering e in una maggiore stabilità delle prestazioni. Microsoft ha anche introdotto miglioramenti nel calcolo delle intersezioni, che alleggeriscono il carico sulla GPU.
Quali GPU ne beneficiano
I vantaggi non sono limitati a una singola marca. Le schede NVIDIA GeForce RTX di ultima generazione, così come le AMD Radeon RX 7000 e le Intel Arc, possono trarre beneficio da queste ottimizzazioni, a patto che i giochi e i driver supportino le nuove API. Tuttavia, l'impatto maggiore si avrà sulle GPU con 8 GB di VRAM, dove ogni megabyte risparmiato fa la differenza. Le schede di fascia alta con 16 GB o più vedranno miglioramenti più contenuti ma comunque tangibili in termini di fluidità.
L'aggiornamento è attualmente in fase di anteprima per gli sviluppatori, e si prevede che arriverà nei giochi nel corso dei prossimi mesi. Microsoft non ha ancora fornito una data di rilascio definitiva, ma l'attenzione è alta: se implementata correttamente, questa tecnologia potrebbe rendere il ray tracing più accessibile e meno affamato di risorse, aprendo le porte a esperienze visive di alto livello anche su hardware di fascia media.