Il 6 ottobre 2026 è apparsa online una versione non ufficiale di Grand Theft Auto 5 eseguibile direttamente nel browser, ospitata sul sito playgta5.com. La notizia si è diffusa in pochi minuti sui social e sui forum specializzati, attirando migliaia di curiosi. Tuttavia, il progetto è stato rimosso nel giro di poche ore, lasciando dietro di sé un acceso dibattito su legalità e rischi informatici.
Un'operazione lampo destinata a fallire
Secondo le prime ricostruzioni, il sito offriva un'esperienza di gioco completa, seppur con evidenti limiti tecnici: streaming in cloud non autorizzato, texture ridotte e una giocabilità precaria. Non è chiaro chi ci fosse dietro l'iniziativa, ma Rockstar Games e Take-Two Interactive non hanno tardato a intervenire. La rimozione è avvenuta tramite una diffida per violazione di copyright, seguita dalla sospensione del dominio da parte del provider.
Caos tra utenti e preoccupazioni per la sicurezza
Mentre alcuni utenti lamentavano la perdita improvvisa dell'accesso, gli esperti di cybersecurity hanno lanciato l'allarme: siti di questo tipo possono nascondere malware, phishing o script di mining attivati in background. La vicenda riaccende i riflettori sulla pirateria dei videogiochi e sull'illusione del 'tutto gratis' nel browser, spesso a discapito della sicurezza dei dati personali.
Non è la prima volta che versioni abusive di GTA finiscono online, ma la rapidità dell'abbattimento dimostra quanto l'industria sia vigile. Resta da capire se dietro playgta5.com ci fosse un tentativo amatoriale o una rete più organizzata. Di certo, l'episodio alimenta il dibattito su quanto sia sottile il confine tra innovazione e illegalità nel gaming moderno.