L'Agenzia delle Entrate si prepara a inviare circa 20mila lettere di regolarizzazione ai proprietari di fabbricati che non risultano nei registri catastali. Secondo quanto riporta il Sole 24 Ore, che cita il Documento programmatico di finanza pubblica, le comunicazioni partiranno entro la fine del 2026. Si comincerà dagli immobili interamente non dichiarati, i casi di irregolarità più evidente, con un invito a mettersi in regola.
Come funziona il controllo dall'alto
Per individuare le anomalie, l'amministrazione ha sovrapposto la cartografia catastale alle ortofoto, le immagini aeree fornite dall'Agenzia per le erogazioni in agricoltura, con l'ausilio dell'intelligenza artificiale. Dove sono emersi piani non dichiarati, pertinenze come depositi o box auto e ampliamenti mai censiti, gli uffici hanno avviato le verifiche. La ricognizione è completa in 95 province e già partita in altre 4, coprendo il 96% del territorio nazionale.
Obiettivo: tutto il Paese entro dicembre
Secondo il documento, l'intero territorio dovrebbe essere raggiunto entro dicembre. Il testo integrale del Documento programmatico di finanza pubblica, approvato dal Consiglio dei Ministri venerdì scorso, non è ancora pubblicato nelle pagine ufficiali di Camera e Senato: di solito passano due settimane dall'approvazione. La notizia è stata ripresa da DDay, che ha evidenziato l'uso dell'IA per scovare le cosiddette "case fantasma".
L'iniziativa punta a far emergere gli immobili sconosciuti al Fisco, aumentando la base imponibile. I proprietari riceveranno una comunicazione con l'invito a regolarizzare la posizione, evitando sanzioni più pesanti. L'operazione combina tecnologia e dati territoriali per un controllo capillare, ma resta da chiarire l'impatto sui contribuenti e le modalità di contestazione.