Waymo, la controllata di Alphabet leader nella guida autonoma, ha scelto Madrid come prossima frontiera europea. Le prime Jaguar I-PACE elettriche della flotta faranno la loro comparsa nella Comunità di Madrid nei prossimi mesi, ma con una precisazione fondamentale: a bordo ci sarà sempre un operatore umano. Nella prima fase, infatti, i veicoli saranno guidati manualmente per raccogliere dati preziosi su strade, traffico e abitudini locali.
Dalla guida manuale al servizio pubblico
Dopo la fase iniziale di mappatura, Waymo passerà alla validazione della guida autonoma con il supporto di un safety driver pronto a intervenire in caso di necessità. Solo una volta completati i test e ottenute le autorizzazioni necessarie, i robotaxi potranno operare senza conducente e trasportare passeggeri. L'obiettivo dichiarato è ambizioso: entrare in servizio commerciale a Madrid entro il 2027, segnando un passo decisivo per l'espansione di Waymo nel Vecchio Continente.
Perché Madrid è strategica
La capitale spagnola rappresenta un banco di prova ideale: traffico intenso, rotatorie complesse e un clima mite che favorisce i test durante tutto l'anno. Waymo non è nuova a questo tipo di approccio graduale: lo ha già sperimentato con successo in città come San Francisco, Phoenix e Los Angeles, dove il servizio è ormai una realtà consolidata. L'arrivo a Madrid, però, è il primo vero sbarco in Europa e potrebbe aprire la strada ad altre metropoli del continente.
La sfida non è solo tecnologica ma anche normativa: in Spagna il quadro legislativo per i veicoli autonomi è ancora in evoluzione e Waymo dovrà collaborare con le autorità locali per definire regole chiare su sicurezza, responsabilità e circolazione. Se il progetto rispetterà la tabella di marcia, nel 2027 i madrileni potranno prenotare una corsa su un'auto senza volante, un po' come già accade negli Stati Uniti. La mobilità urbana europea si prepara a cambiare volto.