Capcom ha confermato una violazione dei dati che ha coinvolto oltre 11,7 milioni di utenti del servizio Capcom ID. L'azienda giapponese ha rilevato accessi non autorizzati da parte di soggetti terzi e ha immediatamente avviato le verifiche del caso. Ora gli iscritti sono chiamati a prestare la massima attenzione a possibili campagne di phishing costruite proprio a partire dalle informazioni sottratte.
Come è avvenuta la violazione
L'incidente è stato individuato lo scorso 19 ottobre, quando Capcom ha notato attività sospette compatibili con un accesso illecito al servizio. La società ha sottolineato di aver bloccato subito l'accesso e di aver aperto un'indagine per ricostruire origine e portata dell'attacco, confermando in seguito che la violazione era effettivamente avvenuta. Il dato più rilevante riguarda gli indirizzi email associati agli account Capcom ID: la violazione ne avrebbe coinvolti più di 11,7 milioni.
Per un numero molto più limitato di account sono state esposte anche altre informazioni. Capcom riferisce che per 43 account l'accesso non autorizzato ha coinvolto data di nascita, genere, Paese o regione e pseudonimo. In 196 casi, invece, sono state effettuate modifiche non autorizzate alle password degli account. I dati delle carte di credito dei clienti non sono stati interessati dall'incidente e non si segnalano interruzioni dei servizi collegati a Capcom ID, con giochi e piattaforme online normalmente disponibili.
Il rischio phishing resta la minaccia principale
La principale conseguenza per la maggior parte degli utenti riguarda proprio il rischio di phishing. La disponibilità di milioni di indirizzi email, infatti, potrebbe essere sfruttata per inviare messaggi fraudolenti che imitano comunicazioni ufficiali di Capcom, nel tentativo di convincere le vittime a fornire credenziali, informazioni personali o altri dati sensibili. Anche nei casi in cui siano noti soltanto indirizzo email e appartenenza a Capcom ID, un tentativo di truffa può risultare più credibile perché costruito attorno a un servizio che il destinatario utilizza realmente.
L'incidente è stato segnalato alle forze dell'ordine locali e al comitato consultivo esterno che supporta l'azienda nella supervisione della sicurezza informatica. Capcom non ha fornito ulteriori dettagli tecnici sulla vulnerabilità sfruttata o sull'identità dei responsabili. Gli utenti sono invitati a diffidare di email sospette, non cliccare su link non verificati e a controllare periodicamente le impostazioni di sicurezza del proprio account.