McAfee ha presentato la sua nuova suite di sicurezza che integra l'intelligenza artificiale per riconoscere truffe, SMS sospetti e transazioni rischiose, con l'obiettivo di proteggere dati e dispositivi degli utenti. La soluzione combina la protezione dei dati personali con la messa in sicurezza delle connessioni e dei dispositivi, siano essi PC, Mac, cellulari o tablet. L'azienda risponde così a un panorama di minacce sempre più sofisticato, dove gli attacchi informatici sfruttano canali diversi e spesso ingannevoli.
Secondo un sondaggio condotto da McAfee, il 62% degli intervistati ritiene che distinguere il vero dal falso richieda più impegno rispetto a un anno fa. Questa diffidenza ha un costo concreto: l'82% ha cambiato le proprie abitudini online, il 44% ha evitato di acquistare da un venditore sconosciuto e il 37% ha ignorato una chiamata, un SMS o un'e-mail pur legittimi. Nonostante la prudenza, il 31% degli intervistati ha perso denaro nell'ultimo anno, e più della metà di loro non ha recuperato nulla. I dati evidenziano come la paura di cadere in una truffa stia modificando i comportamenti digitali, ma non sempre basti a evitare le perdite economiche.
Le truffe più diffuse secondo McAfee Labs
McAfee Labs ha analizzato gli SMS truffaldini ricevuti tra maggio e luglio 2026. Gli investimenti finanziari e le criptovalute sono in testa per volume in 47 Stati su 50. Nella maggior parte dei casi, i truffatori cercano di invitare la vittima a unirsi a un gruppo WhatsApp. In queste truffe sugli investimenti, l'SMS non mira a rubare direttamente, ma serve a spostare la vittima verso una messaggistica privata, dove il truffatore può prendersi il tempo di guadagnarne la fiducia prima di parlare di denaro. Un modus operandi ben noto, già segnalato a giugno con falsi siti FIFA e falsi omaggi di marchi sportivi, diffusi via SMS e rilanciati su WhatsApp.
Sul fronte delle funzionalità, la VPN si attiva automaticamente su un Wi-Fi pubblico. Questa rete privata virtuale cifra la connessione, impedendo a un attacco di tipo man-in-the-middle, operato da uno sconosciuto connesso alla stessa rete, di leggere i dati del traffico. I messaggi e le e-mail vengono analizzati per individuare le truffe, e McAfee aiuta a eliminare quelli giudicati sospetti. Il servizio segnala anche le transazioni dubbie e copre i dispositivi dei familiari, offrendo una protezione estesa all'intero nucleo domestico.
Come le altre soluzioni di sicurezza, è presente il monitoraggio del dark web per verificare se le informazioni degli abbonati sono in circolazione. Sul versante della privacy, Online Account Cleanup aiuta a trattare prima gli account ad alto rischio, mentre Personal Data Cleanup mostra i dati personali ritrovati, per poi eliminarli al posto dell'utente. Ad aprile McAfee aveva aggiunto uno strumento per verificare i codici QR a McAfee+ e Total Protection, ampliando ulteriormente l'arsenale difensivo. La brutta notizia è che, per il momento, questi nuovi strumenti sono disponibili solo negli Stati Uniti; si immagina che un aggiornamento internazionale arriverà in seguito, tenendo maggiormente conto degli schemi delle campagne di truffa in Italia.
L'integrazione dell'AI nella suite McAfee rappresenta un passo avanti significativo nella lotta alle truffe digitali, ma solleva anche interrogativi sulla privacy e sull'efficacia reale di questi strumenti. La disponibilità limitata agli Stati Uniti lascia gli utenti italiani in attesa, mentre il panorama delle minacce continua a evolversi rapidamente. Sarà interessante osservare come McAfee adatterà le proprie difese alle specificità locali e se altri produttori di sicurezza seguiranno questa strada, rendendo l'intelligenza artificiale un alleato imprescindibile per la cybersicurezza quotidiana.