Un cambio di identità netto, sancito dai numeri prima ancora che dalle parole. Lisa Su ha definito AMD un'azienda 'datacenter first' durante la presentazione dei risultati del terzo trimestre 2026: il comparto server ha generato 8,55 miliardi di dollari, pari al 64% del fatturato complessivo. Un dato che sposta definitivamente il baricentro dell'azienda dalle CPU consumer Ryzen e dalle GPU Radeon verso l'infrastruttura per l'intelligenza artificiale e il cloud.
Server trainante, client e gaming in frenata
La crescita del business datacenter è il motore che sostiene l'intera trimestrale, mentre le divisioni gaming e client mostrano segnali di rallentamento, in attesa di nuove piattaforme e prodotti capaci di rilanciare i volumi. La priorità strategica è ormai chiara: acceleratori, CPU EPYC e soluzioni per i grandi operatori del cloud vengono prima di tutto il resto, anche a costo di sacrificare visibilità nelle fasce consumer.
Le previsioni: +50% nel trimestre, raddoppio nel 2027
Le prospettive confermano la direzione intrapresa. AMD si attende una crescita del 50% su base sequenziale nel quarto trimestre per il segmento datacenter e un raddoppio nel corso del 2027, trainata dalla domanda di capacità di calcolo per l'AI. Un'orizzonte ambizioso che, se rispettato, consoliderebbe la società come uno dei principali fornitori di infrastrutture per i data center globali, in competizione diretta con i colossi del settore.
Per gli appassionati di PC e console la lettura è chiara: Ryzen e Radeon restano prodotti importanti, ma non sono più il cuore della strategia. Il futuro di AMD, almeno secondo Lisa Su, passa dai rack dei data center e dai contratti con gli hyperscaler, non dalle schede video da gaming.