La Peugeot e-208 GTi rappresenta un tentativo audace di riscrivere le regole delle auto elettriche sportive. Con un prezzo di partenza di 44.900 euro in Italia, questa hot hatch a zero emissioni promette di sfatare il mito che le vetture a batteria siano noiose, rievocando lo spirito della leggendaria 205 GTi. Peugeot ha chiarito di non voler fare un'operazione nostalgia, ma di voler restituire emozioni autentiche con una tecnologia completamente diversa. La domanda sorge spontanea: missione compiuta? Il primo test drive internazionale in Scozia ha cercato di rispondere.
Estetica e interni: richiami al passato, sguardo al futuro
Esteticamente, la e-208 GTi non stravolge il progetto originario. I cambiamenti sono mirati: inserti rossi sulla calandra, sui gruppi ottici e sui passaruota, badge GTi sulle fiancate e cerchi da 18 pollici dal design forato che reinterpretano quelli della 205 GTi. Le carreggiate sono più larghe (56 mm all'anteriore, 28 mm al posteriore), l'assetto è ribassato di 25 mm e un diffusore nero lucido completa il posteriore. L'abitacolo è dominato dal rosso: sedili sportivi contenitivi, rivestimenti, cinture e una nuova interfaccia cromatica per gli schermi. Il volante è quello piccolo e sportivo della e-208 GT, ma con inserti in Alcantara. Tuttavia, l'abitabilità posteriore resta sacrificata e le regolazioni manuali dei sedili anteriori appaiono anacronistiche a questo prezzo. L'infotainment non presenta novità: stessa piattaforma software con limiti nella gestione della ricarica, anche se di serie c'è il navigatore TomTom e un pannello dedicato alle performance.
Sotto il cofano, il vero lavoro. Il motore elettrico sincrono a magneti permanenti M4+ eroga 207 kW (281 CV) e 345 Nm di coppia, con elettronica di potenza e software ottimizzati dal team motorsport Peugeot. Le prestazioni sono brillanti: 0-100 km/h in 5,5 secondi, 80-120 km/h in 3,2 secondi e 1.000 metri da fermo in 25,8 secondi. La velocità massima è limitata a 180 km/h. La batteria resta da 54 kWh, ma il sistema di climatizzazione è stato rivisto per sostenere le richieste di potenza. L'autonomia WLTP scende a 352 km, contro i oltre 400 km della versione standard. Per migliorare la stabilità, Peugeot ha aggiunto una barra antirollio posteriore da 31 mm, molle e ammortizzatori specifici, freni anteriori con dischi da 355 mm e pinze a 4 pistoni, e un differenziale autobloccante a slittamento limitato nel riduttore.
Alla guida: agile e coinvolgente, con qualche compromesso
In modalità Sport, la e-208 GTi si trasforma. La disattivazione della frenata rigenerativa e l'introduzione di un suono artificiale del motore sono i due aspetti distintivi. Il sound, pur non essendo gradito agli puristi, segue fedelmente la richiesta di potenza e offre un feedback efficace, quasi simile a un motore a combustione. La disattivazione della rigenerazione, invece, convince poco: il feeling del pedale del freno è poco deciso e l'impatto sull'autonomia è negativo. Meglio passare alla modalità B, che pur non offrendo una guida one-pedal, risulta più divertente. Sui percorsi mossi e bagnati della Scozia, la vettura è rimasta incollata all'asfalto, con uno sterzo preciso e diretto. Nel complesso, è un'auto davvero divertente da guidare, con grande carattere: l'obiettivo di Peugeot è centrato.
Restano alcune perplessità. Il prezzo di 44.900 euro è elevato, soprattutto considerando che la base della e-208 inizia a essere datata nel panorama elettrico attuale. L'erede della 208 è dietro l'angolo e questo potrebbe penalizzare ulteriormente il valore dell'investimento. Inoltre, la dotazione non è all'altezza del listino: sedili manuali, infotainment non all'avanguardia e autonomia ridotta rispetto alla versione standard. Tuttavia, per chi cerca un'elettrica compatta con un'anima sportiva autentica, la e-208 GTi rappresenta una delle poche opzioni sul mercato. Peugeot ha dimostrato che elettrico può significare divertimento, ma il prezzo da pagare è ancora alto.