Il Logitech Mobi Fold è uno di quei prodotti che sulla carta sembrano nati più per incuriosire che per risolvere un problema concreto. Un mouse pieghevole non è certo un oggetto che molti sentivano di desiderare con urgenza: i modelli compatti esistono da anni, quelli sottili pure, e chi lavora in mobilità ha imparato ad arrangiarsi con trackpad o periferiche tradizionali infilate nello zaino.
Dopo un mese di utilizzo, però, il punto di forza appare chiaro. Non è semplicemente un mouse che si piega: è pensato attorno all'idea che il portatile venga usato sempre più spesso fuori dalla scrivania. Su un tavolino in treno, al bar o in hotel, avere una periferica che occupa pochissimo spazio può fare una differenza più concreta del previsto.
Design e cerniera: il cuore dell'esperienza
Logitech ha trasformato il meccanismo pieghevole nel centro dell'esperienza: chiudendolo il mouse si spegne, aprendolo torna subito pronto all'uso. Sembra un dettaglio banale, ma è proprio questa semplicità a rendere il prodotto riuscito: niente pulsante di accensione da cercare, niente pensieri sulla batteria lasciata attiva nella borsa. Da chiuso misura 66 × 57 × 21 mm e pesa 79 grammi, sparendo letteralmente in tasca; aperto arriva a 122 × 57 × 33 mm, con un'impugnatura a metà tra claw e fingertip grip.
La cerniera offre una resistenza ben calibrata e si apre fino a circa 120 gradi; la struttura resta stabile e non ci sono scricchiolii. Logitech dichiara una resistenza fino a 50.000 chiusure, pari a circa 15 anni con otto aperture al giorno, e cadute fino a 90 cm. Curiosa l'integrazione di un modello di intelligenza artificiale che riconosce il movimento della cerniera e ignora gli input durante la chiusura, evitando clic involontari.
Prezzo, touchpad e pubblico ideale
Va chiarito che non è un mouse universale: costa 79,99 euro, non include un ricevitore USB nella versione standard e rinuncia alla rotella fisica in favore di una superficie touch. Sono scelte divisive, ma dopo diverse settimane è difficile negare che Logitech abbia creato uno dei mouse da viaggio più ragionati degli ultimi anni. La costruzione convince, con rivestimento in silicone piacevole e una variante Grafite che usa fino al 36% di plastica riciclata e magneti con terre rare riciclate al 100%.
I quattro pulsanti fisici (clic sinistro e destro più avanti e indietro, personalizzabili con Logi Options+) richiedono un piccolo adattamento per via della posizione simmetrica, dettata dalla natura ambidestra del mouse. Non è la periferica per chi lavora otto ore davanti a un monitor fisso, ma per chi vive tra zaino e portatile rappresenta un compromesso sorprendentemente riuscito.