Take-Two Interactive ha difeso ancora una volta i due rinvii di GTA 6, il capitolo più atteso della serie Grand Theft Auto, ora previsto per il 19 novembre. L'amministratore delegato Strauss Zelnick ha spiegato che concedere a Rockstar Games tutto il tempo necessario è fondamentale per evitare un lancio problematico, citando esplicitamente il caso di Cyberpunk 2077 di CD Projekt.
La lezione di Cyberpunk 2077
Zelnick ha sottolineato che un'uscita affrettata può compromettere la reputazione di un titolo e del suo sviluppatore. Il riferimento a Cyberpunk 2077 non è casuale: il gioco di CD Projekt fu lanciato nel 2020 in condizioni disastrose, soprattutto su console di vecchia generazione, con bug e problemi di prestazioni che portarono a rimborsi e a una causa legale. Take-Two vuole evitare a tutti i costi un epilogo simile per GTA 6, considerato il peso economico e mediatico del franchise.
Un'attesa che vale il risultato
Nonostante l'attesa spasmodica dei fan, Take-Two ha scelto di non correre rischi. La società ha ribadito che la qualità del prodotto finale viene prima di tutto e che i due rinvii non sono un segnale di difficoltà, ma di impegno verso l'eccellenza. Rockstar Games, dal canto suo, continua a lavorare al gioco con l'obiettivo di offrire un'esperienza all'altezza delle aspettative. La nuova data del 19 novembre resta per ora confermata, ma l'azienda non esclude ulteriori slittamenti se necessario.
La strategia di Take-Two riflette una tendenza sempre più diffusa nell'industria: preferire un lancio posticipato ma solido a un'uscita anticipata e problematica. I giocatori, seppur impazienti, sembrano apprezzare la trasparenza e la volontà di evitare un altro caso Cyberpunk 2077.