Oura, l'azienda finlandese nota per gli smart ring omonimi, ha rilasciato un nuovo aggiornamento firmware che punta dritto al benessere cardiovascolare dell'utente. Le novità, annunciate tramite il blog ufficiale, saranno distribuite su Oura Labs a partire da Oura Ring 3 e modelli successivi. L'obiettivo è chiaro: offrire metriche sempre più precise per chi vuole monitorare l'impatto dell'attività fisica sul cuore, senza dover ricorrere a dispositivi esterni o procedure complicate.
Cardio Effort: il cuore sotto la lente
La prima grande novità si chiama Cardio Effort, ovvero "Sforzo cardiovascolare". La funzione misura il lavoro compiuto dal cuore durante una sessione di allenamento, tenendo conto della durata e dell'intensità dell'esercizio, che si tratti di yoga, jogging o una semplice camminata. L'attivazione è automatica all'inizio dell'attività, ma può essere avviata anche manualmente. Il sistema analizza la frequenza cardiaca media e massima registrata durante la sessione e, dopo una fase di calibrazione, genera un grafico settimanale o mensile con una panoramica dei risultati.
L'app mobile, disponibile per Android e iOS, evidenzia le fasi di mantenimento, recupero o carico maggiore rispetto al livello abituale dell'utente. Se il sistema rileva un carico cardiovascolare elevato in modo frequente, suggerisce di inserire sessioni di recupero per evitare il sovrallenamento. Un approccio proattivo che trasforma i dati in consigli pratici e personalizzati.
VO2 Max automatico, addio al test di camminata
La seconda novità riguarda la misurazione automatica del VO2 Max, il parametro che indica il massimo volume di ossigeno consumato dall'organismo per minuto (in millilitri per chilogrammo). Finora era necessario eseguire un test di 6 minuti di camminata, come avveniva con la precedente funzione "Cardio Capacity". Con il nuovo aggiornamento, invece, bastano 5 sessioni di allenamento registrate con GPS — corse, camminate o escursioni — per ottenere una stima affidabile del VO2 Max, senza procedure dedicate.
Questa semplificazione rende la metrica accessibile a un pubblico più ampio, anche a chi non è solito sottoporsi a test specifici. Oura conferma così la sua attenzione alla salute cardiovascolare, un tema sempre più centrale nel mercato dei wearable. Non resta che attendere ulteriori dettagli sull'effettiva disponibilità delle funzioni, che arriveranno nelle prossime settimane.