Un gruppo di ricercatori ha affidato a un agente AI basato su Claude la scelta e l'esecuzione di un intervento chirurgico al cervello su un topo affetto da epilessia. La notizia arriva da un thread pubblicato su X dagli stessi autori dello studio, che hanno fornito al modello un obiettivo chiaro — ridurre le crisi epilettiche — insieme a un elenco di 19 terapie geniche disponibili e a un robot chirurgico costruito in casa con Arduino e servocomandi. Il roditore, secondo quanto riportato, sta bene.
Coordinate, iniezione e controllo visivo
L'agente ha scelto autonomamente sia la terapia sia il punto esatto del cervello da colpire, calcolando le coordinate sulla base di tre studi scientifici. Successivamente ha iniettato una dose minima, appena 250 nanolitri, verificando tramite computer vision l'assenza di sanguinamenti. Ogni fase è stata supervisionata da un veterinario, con un pulsante di emergenza sempre pronto per interrompere la macchina in caso di comportamenti potenzialmente dannosi per l'animale.
Il rifiuto che ha sorpreso i ricercatori
Il momento più significativo è arrivato quando il sistema ha segnalato un errore di calibrazione. Il modello, invece di procedere o riprovare, si è rifiutato autonomamente di continuare, motivando la decisione con il rischio che un ulteriore errore avrebbe compromesso la salute del topo. Una scelta che ha costretto i ricercatori a intervenire manualmente sul codice per correggere il problema prima di proseguire.
L'episodio solleva interrogativi importanti sul ruolo degli agenti AI in ambito medico e chirurgico: da un lato dimostra capacità di pianificazione e adattamento notevoli, dall'altro evidenzia la necessità di supervisione umana costante. Nei prossimi giorni è atteso un report completo sull'intervento, che dovrebbe chiarire metodologia, risultati clinici e implicazioni etiche di un esperimento destinato a far discutere.