Meta ha annunciato oggi che il suo agente AI Muse ora supporta conversazioni vocali in tempo reale. La novità, comunicata dal CEO Mark Zuckerberg, include anche avatar espressivi che si animano durante il dialogo, sincronizzandosi con le parole pronunciate. La funzione è già disponibile per l'app iOS negli Stati Uniti e promette di rendere l'interazione con l'assistente più naturale e coinvolgente.
Come funziona la modalità vocale
Durante una conversazione con Muse, l'avatar visualizzato nella parte superiore dello schermo prende vita, muovendosi in armonia con il parlato. Gli utenti possono modificare il tono della voce semplicemente chiedendo all'agente ciò che desiderano, lasciando che sia lui a scegliere, oppure esplorando le numerose opzioni disponibili nelle impostazioni dell'avatar. Nei test rapidi, Muse risponde velocemente via voce, anche se a volte si verificano brevi pause mentre l'agente cerca informazioni o controlla dati, proprio come accade nelle chat testuali.
Esperienza utente e disponibilità
L'animazione dell'avatar è ben realizzata, ma per alcuni utenti potrebbe risultare leggermente inquietante: un tester ha impostato l'avatar con le sembianze di Mark Zuckerberg e ha trovato piuttosto strano vedere il facsimile digitale del CEO parlare. Inoltre, non è possibile far assumere alla voce di Muse esattamente il timbro di Zuckerberg. Meta precisa che la modalità vocale e gli avatar espressivi sono in fase di distribuzione negli Stati Uniti per l'app, e arriveranno "presto" anche sui suoi occhiali smart e sul futuro dispositivo Muse Charm, previsto in uscita quest'anno.