Chainalysis ha aggiornato la comunicazione sull'incidente di sicurezza confermato a fine ottobre, e le notizie non sono affatto rassicuranti. Contrariamente a quanto dichiarato in un primo momento, i cybercriminali sono riusciti ad accedere alle credenziali e ai token di sessione di tutti i clienti, non solo a una parte. L'azienda con sede a New York ha spiegato come procedere al reset delle password e alla rotazione delle chiavi API.
Chi è coinvolto e cosa è stato esposto
Chainalysis fornisce strumenti di analisi della blockchain per tracciare le transazioni in criptovalute e indagare su frodi, ransomware e riciclaggio di denaro. Tra i suoi clienti figurano forze dell'ordine, agenzie governative, istituzioni finanziarie e compagnie assicurative in tutto il mondo. Inizialmente l'azienda aveva parlato della compromissione di soli dati anagrafici: ID utente, nomi completi, indirizzi email e qualifiche professionali. Due giorni fa la svolta, con l'avviso che sono stati esposti anche username, password e token live.
Portali offline e ripristino graduale
Per contenere i danni, Chainalysis ha messo offline il portale di accesso, insieme ai servizi KYT (Know-Your-Transaction) e Address Screening. Oggi è iniziato il ripristino graduale di queste due piattaforme. Per effettuare il login gli utenti devono fornire il proprio indirizzo IP via email, che verrà inserito in una allowlist. Dopo l'accesso, è obbligatorio resettare la password e cambiare le chiavi API.
Non sono ancora stati forniti dettagli sulle tecniche utilizzate dagli attaccanti. In un aggiornamento del 4 novembre si legge che i clienti sono stati esposti a un "on-path attack", più comunemente noto come man-in-the-middle. L'indagine è ancora in corso, quindi sono attese ulteriori comunicazioni nei prossimi giorni.