Spotify si prepara a rivoluzionare l'esperienza di ascolto con una nuova funzionalità basata sull'intelligenza artificiale che permetterà agli abbonati Premium di creare remix e cover di brani esistenti. L'annuncio, atteso per il primo trimestre del 2027, segna un passo importante nell'integrazione dell'AI nel mondo dello streaming musicale. Tuttavia, questa innovazione avrà un costo: secondo indiscrezioni, la piattaforma potrebbe richiedere un supplemento fino a 5 dollari al mese per accedere allo strumento.
Trattative con le etichette e consenso degli artisti
Spotify sta negoziando accordi di licenza con le principali etichette discografiche, tra cui Universal Music Group, per ottenere il via libera. La particolarità è che i singoli artisti avranno la libertà di scegliere se concedere o meno il consenso, indipendentemente dai contratti esistenti tra la loro casa discografica e la società di streaming. Questo approccio mira a rispettare i diritti degli artisti, garantendo loro il controllo sulle proprie opere.
Remix nelle playlist e diritti d'autore
La nuova funzionalità consentirà agli utenti Premium di creare remix che potranno essere inseriti all'interno delle playlist. Gli ascolti di queste versioni contribuiranno al posizionamento delle tracce originali nelle classifiche della piattaforma, mentre i diritti d'autore resteranno agli artisti originali. Secondo il co-CEO di Spotify Gustav Söderström, questo strumento basato sull'AI offrirà ai musicisti una nuova fonte di guadagno, aprendo scenari inediti per l'industria musicale.