SpaceX procede spedita verso il lancio del suo servizio di connettività cellulare globale. L'azienda ha annunciato di aver ottenuto il via libera dalla FCC per una nuova costellazione di 15.000 satelliti dedicata a Starlink Mobile. Si tratta di satelliti di seconda generazione per le comunicazioni satellite-cellulare, che operano nella banda dei 2 GHz e promettono di rivoluzionare l'accesso alla rete mobile in tutto il mondo.
Prestazioni 100 volte superiori
Attualmente Starlink ha in orbita 650 satelliti per questo tipo di servizio. Secondo quanto dichiarato da SpaceX, la nuova generazione offrirà 100 volte la banda degli attuali satelliti in orbita, garantendo capacità di erogare servizi a banda larga direttamente dallo spazio a terminali cellulari sulla Terra. Un salto quantico che potrebbe eliminare le zone d'ombra e portare connettività ad alta velocità anche nelle aree più remote del pianeta.
Debutto negli USA e spettro terrestre
Il primo paese in cui Starlink Mobile debutterà come nuovo operatore telefonico saranno gli Stati Uniti. SpaceX ha infatti annunciato parallelamente di aver acquistato una porzione di spettro di 14 MHz nella banda degli 800 MHz negli USA. Queste frequenze serviranno a integrare la copertura satellitare con una rete terrestre capace di fornire il servizio anche all'interno degli edifici: la rete Starlink Mobile consente infatti di comunicare con normali smartphone non modificati dallo spazio solo in campo aperto.
SpaceX ha anche ottenuto il via libera dalla FCC per l'utilizzo delle bande di frequenza Ka/V/E/W per utilizzare i nuovi satelliti Starlink V3 (di cui i primi 26 sono stati lanciati lo scorso mese da Starship) per fornire servizi di backhaul alla rete Starlink Mobile tramite la costellazione Starlink. Un tassello fondamentale per garantire la capillarità del servizio e la sua integrazione con l'infrastruttura esistente.
Con questi sviluppi, SpaceX si prepara a diventare un operatore telefonico a tutti gli effetti, sfidando i carrier tradizionali e aprendo la strada a una nuova era di connettività ubiqua. La corsa alla rete cellulare globale è ufficialmente iniziata.