SpaceX continua a spingere sull'acceleratore in vista del prossimo, decisivo test di volo. Nelle scorse ore l'azienda di Elon Musk ha eseguito con successo un test statico di accensione dei 33 motori Raptor del booster Super Heavy, il gigantesco primo stadio destinato alla prossima missione di Starship. La prova, durata circa 15 secondi, si è svolta presso la base di Boca Chica, in Texas, e ha rappresentato l'ultimo grande controllo prima del lancio.
Un test breve ma cruciale
Durante l'accensione, tutti i motori hanno funzionato in modo sincronizzato, generando la spinta necessaria a validare i sistemi di alimentazione e controllo del booster. Non si tratta di una semplice formalità: questo tipo di prova statica serve a verificare l'integrità strutturale del razzo e la corretta gestione dei propellenti criogenici, passaggi obbligati per ridurre i rischi in volo. Con il test completato, SpaceX può ora concentrarsi sulla finestra di lancio, attesa nelle prossime settimane.
L'obiettivo inedito: catturare anche Starship
La vera novità del prossimo volo non riguarda però solo il decollo. L'ambizione dichiarata è quella di recuperare non soltanto il booster Super Heavy, già riportato a terra con la spettacolare manovra dei "chopstick" nella torre di lancio, ma anche la nave Starship stessa. Finora il secondo stadio ha completato con successo rientri controllati e ammaraggi, ma mai una cattura al volo. Se SpaceX riuscisse nell'impresa, si tratterebbe di un passo decisivo verso un sistema completamente riutilizzabile, capace di abbattere drasticamente i costi di accesso allo spazio.
Il cammino resta complesso: la manovra richiede una precisione millimetrica e condizioni atmosferiche favorevoli. Tuttavia, il successo del test statico di Super Heavy rappresenta un segnale chiaro: la tabella di marcia di Starship accelera, e con essa la corsa verso un'astronautica sempre più sostenibile ed economica.