Immagina una candela che non si consuma, non si spegne e la cui fiamma non è mai uguale a se stessa. È l'idea di Digital Candle, il nuovo progetto di Kevin Bates, già noto per la console portatile Arduboy. A differenza delle classiche candele LED, che simulano lo sfarfallio con animazioni preimpostate, Digital Candle utilizza una rete neurale per generare in tempo reale il comportamento di una fiamma.
Come funziona la candela intelligente
Il cuore del dispositivo è una scheda elettronica alta circa 25 centimetri e larga poco più di 2,5 centimetri. Sulla parte superiore troviamo una matrice LED 9 x 16 composta da 144 diodi di color ambra, ognuno con 256 livelli di luminosità. La gestione dei LED è affidata a un controller IS31FL3731, mentre un ESP32-S3 esegue localmente il modello di intelligenza artificiale. La rete neurale è estremamente compatta: appena 3.545 parametri e utilizza otto variabili per rappresentare il comportamento della fiamma. Questi valori vengono continuamente modificati attraverso un modello stocastico basato su otto oscillatori smorzati, mentre un decoder convoluzionale li trasforma in immagini mostrate sulla matrice a 30 fotogrammi al secondo.
Unicità e autonomia
Il risultato è una fiamma che continua a cambiare senza ricorrere a sequenze preregistrate. Tutta l'elaborazione avviene sul dispositivo, che funziona quindi senza necessità di una connessione a internet. Inoltre, affiancando più Digital Candle l'effetto non dovrebbe risultare sincronizzato: ogni unità sfrutta l'indirizzo hardware univoco dell'ESP32-S3 per determinare le proprie condizioni iniziali, con un comportamento quindi differente dalle altre. Un piccolo gioiello di tecnologia che unisce estetica e intelligenza artificiale in un oggetto quotidiano.