Al secondo giorno di Oracle AI World il keynote di Clay Magouyrk, co-CEO di Oracle, ha puntato a dimostrare che l'IA sta cambiando il modo di lavorare della stessa azienda. I numeri interni parlano chiaro: le richieste dei dipendenti vengono risolte in media in 16 minuti invece che in tre ore e mezza, un'idea di prodotto arriva in produzione in 6 settimane invece che in oltre 9 mesi, e le vulnerabilità vengono scoperte 10 volte più in fretta rispetto a sei mesi fa. Secondo Magouyrk, la maggior parte del software scritto in Oracle è ormai prodotta dall'IA, in alcuni ambiti oltre il 70%.
Il pacchetto con OpenAI: AI Workspace e App Composer
Il rapporto tra Oracle e OpenAI parte dall'infrastruttura: GPT-6 Astra è stato addestrato ed erogato su un Supercluster OCI con oltre 100.000 GPU Blackwell ad Abilene, in Texas, e anche il chip di inferenza Jalapeño, sviluppato con Broadcom, sarà installato su OCI. Le novità di Las Vegas riguardano però il software. Il prodotto principale è Oracle AI Workspace, un'interfaccia unica che, tramite i plugin di ChatGPT, collega Fusion, NetSuite, Oracle AI Database e OCI: il dipendente descrive l'obiettivo, il sistema raccoglie informazioni e strumenti e completa i flussi autorizzati mantenendo approvazioni e controlli. Accanto c'è Oracle App Composer, che prende le app create con Codex e le pubblica su OCI applicando identità aziendale, permessi, rete e audit, permettendo all'IT di individuare applicazioni doppie o abbandonate.
Completa il quadro un pacchetto per le piccole imprese gratuito per iniziare, con 12.000 dollari l'anno di crediti cloud Oracle, ChatGPT Business, AI Workspace, Codex, App Composer e NetSuite QuickStart. Sam Altman, salito sul palco a chiudere la sessione, ha descritto l'accelerazione degli ultimi sei mesi: persone che non si sono mai considerate sviluppatori oggi creano software per risolvere i propri problemi, e lavorare con gli agenti di programmazione «è come gestire una fabbrica dentro il computer».
Sicurezza, identità e TPU di Google su OCI
Sul fronte sicurezza Altman è stato netto: alle aziende consiglierebbe innanzitutto di capire il nuovo panorama delle minacce, perché i sistemi di IA stanno trovando una quantità di vulnerabilità sorprendente. La risposta di Oracle è AI Security Mesh, un servizio gestito che usa i modelli di cybersecurity di OpenAI per cercare e correggere bug su OCI, su altri cloud e on-premise, con il cliente che autorizza i test e approva le correzioni. Per l'identità arriva la verifica biometrica in OCI Identity and Access Management sulle operazioni sensibili, mentre gli agenti devono avere identità proprie, con accessi minimi e temporanei.
L'infrastruttura punta sulla varietà: oltre 60 region cloud pubbliche e più di 70 multicloud. Le TPU di Google di ottava generazione arriveranno su OCI nel 2027, prima volta su un cloud diverso da quello di Google, accanto ai sistemi NVIDIA Vera Rubin NVL72 e alle CPU Vera. Cambia anche la rete con Oracle Acceleron, che estende connettività RDMA e rete multiplanare al front-end, mentre lo storage a blocchi NVMe guadagna fino a 3 volte in prestazioni. Infine Snowflake diventa servizio nativo di OCI, acquistabile e fatturabile da Oracle con gli Universal Credits, vicino ai dati di Fusion, NetSuite e Autonomous AI Database senza costi di trasferimento.