Il costruttore cinese Fawcar sbarca ufficialmente in Italia grazie alla partnership con China Car Company. La presentazione si è tenuta a Milano, dove il marchio ha svelato la gamma destinata al nostro mercato: cinque SUV e SUV/coupé divisi tra le sigle Bestune, dedicata ai motori tradizionali, e Joyee, riservata ai modelli elettrici ed elettrificati. Non un marchio qualsiasi: Fawcar è il primo costruttore automobilistico cinese, nato a metà degli anni Cinquanta e pilastro storico dell'industria nazionale.
Bestune, l'offensiva a benzina
La strategia italiana punta anche sui motori termici, una scelta controcorrente rispetto ai rivali orientati quasi solo sull'elettrico. La Bestune T77, SUV compatto di 4,53 metri, monta un 1.5 turbo quattro cilindri da 160 CV e 258 Nm, abbinato a cambio DCT a 7 rapporti e trazione anteriore, con prezzi da 26.998 euro. Sale di taglia la T90 (4,72 metri), che aggiunge guida semi-autonoma di livello 2 e bagagliaio fino a 1.365 litri, proposta da 29.998 euro. Chiude il fronte termico la B70S, SUV/coupé da 4,56 metri con cerchi da 19 pollici e doppio schermo, anch'essa a 29.998 euro.
Joyee, l'elettrico e il plug-in hybrid
Passando alle zero emissioni, la Joyee S04 è un SUV da 4,45 metri con motore sincrono da 166 CV e 225 Nm, batteria LFP da 63 kWh e autonomia dichiarata di 565 km; la ricarica DC richiede circa 47 minuti. Il debutto in concessionaria è previsto nel 2027, con prezzo da 35.998 euro. In cima alla gamma c'è la Joyee S08, SUV plug-in hybrid da 4,75 metri: unisce un 1.5 turbo da 150 CV a un motore elettrico da 228 CV e 340 Nm, con batteria da 30,9 kWh e oltre 150 km in modalità elettrica WLTP. L'autonomia complessiva supera i 1.550 km, con prezzi da 38.998 euro.
Il denominatore comune dei cinque modelli è un design moderno, abitacoli curati con materiali di percezione premium e dotazioni tecnologiche complete, dai display da 12 pollici ai tetti panoramici. Fawcar punta così a ritagliarsi spazio in un mercato italiano sempre più competitivo, sfruttando una doppia anima — termica ed elettrica — per intercettare pubblici diversi senza rinunciare a un posizionamento aggressivo sul prezzo.