Il mercato globale degli smartphone continua a perdere colpi. Secondo i dati pubblicati da Omdia, tra luglio e settembre sono stati spediti nel mondo 254,7 milioni di dispositivi: quasi 64 milioni in meno rispetto allo stesso trimestre del 2025, con un calo del 20% che riporta il settore ai livelli più bassi per questo periodo dell'anno dal 2013. Un dato che segna un netto peggioramento rispetto al secondo trimestre, quando la flessione si era fermata al 6%.
Prezzi alle stelle e magazzini sotto controllo
A pesare sono soprattutto i rincari, diventati insostenibili in molti mercati emergenti. Tra le cause principali c'è la carenza di memorie, la cui disponibilità resta limitata: i produttori stanno rivedendo prezzi e configurazioni dei dispositivi, mentre distributori e rivenditori preferiscono ridurre gli ordini in vista delle festività natalizie. Rifornire i magazzini richiede ormai investimenti maggiori e i negozianti evitano di accumulare scorte, soprattutto dei modelli più costosi.
Samsung resiste, Apple tiene il passo
Samsung mantiene la vetta della classifica con 57,8 milioni di smartphone spediti, il 5% in meno rispetto all'anno precedente: a limitare la flessione hanno contribuito la serie Galaxy A, più economica, e i nuovi pieghevoli Galaxy Z8 lanciati ad agosto con promozioni e programmi di permuta. Gli altri marchi Android hanno invece pagato più duramente l'aumento dei prezzi delle memorie e le difficoltà di fornitura.
Apple si piazza al secondo posto con 56,5 milioni di iPhone, un risultato sostanzialmente stabile grazie alla buona domanda in Cina e Nord America. A sostenere le spedizioni sono stati gli iPhone 17, ancora in commercio dopo il rinvio al primo trimestre del 2027 del modello base della gamma iPhone 18, affiancati dagli iPhone 18 Pro e Pro Max arrivati a settembre e dal recente iPhone Duo, che daranno il loro contributo soprattutto nell'ultimo trimestre dell'anno.