Blue Origin ha alzato il velo su Power Tower, una torre solare verticale alta 20 metri pensata per alimentare le future basi lunari. Il progetto punta a superare i 10 kW di potenza nel contesto del polo sud lunare, una delle regioni più promettenti per l'insediamento umano grazie alla presenza di ghiaccio d'acqua nei crateri permanentemente in ombra. L'azienda ha diffuso un'animazione del concept e ha mostrato una prova di apertura eseguita sulla Terra, segnando un passo concreto verso la validazione del sistema.
Come funziona la torre solare
A differenza dei pannelli solari tradizionali, che sul suolo lunare devono fare i conti con lunghi periodi di buio e temperature estreme, la Power Tower sfrutta una struttura verticale che mantiene i pannelli sollevati da terra. Questa configurazione permette di catturare la luce solare radente tipica delle regioni polari, dove il Sole resta basso sull'orizzonte per gran parte del tempo. Il design modulare consente inoltre di ripiegare la torre durante il trasporto e di dispiegarla una volta atterrati, riducendo i vincoli di volume sui lander.
Test e prospettive future
La prova di apertura condotta sulla Terra rappresenta un banco di prova cruciale per verificare la meccanica del dispiegamento e la robustezza dei materiali. Blue Origin non ha ancora annunciato una data precisa per un test lunare, ma il concept si inserisce nella più ampia strategia dell'azienda per supportare la presenza umana sostenibile sulla Luna. La Power Tower potrebbe diventare un elemento chiave per alimentare habitat, rover e sistemi di supporto vitale, riducendo la dipendenza da fonti energetiche nucleari o da costose batterie trasportate dalla Terra.
Con questa mossa, Blue Origin rafforza la propria posizione nella corsa all'esplorazione lunare, dove la capacità di generare energia affidabile e continua sarà determinante per il successo delle future missioni Artemis e delle basi permanenti.