Chi ha l'abitudine di lasciarsi andare a espressioni colorite durante le riunioni di lavoro dovrà prestare attenzione: Microsoft Teams sta introducendo una nuova impostazione che consente di conservare le parolacce nelle trascrizioni ufficiali degli incontri. Una novità che può sembrare curiosa, ma che risponde a un'esigenza concreta: garantire verbali fedeli e completi, senza censure automatiche che rischiano di alterare il senso di un discorso.
Come funziona il nuovo filtro
Finora la piattaforma mascherava in automatico le espressioni volgari sia nella trascrizione in tempo reale sia nel documento salvato al termine della call. Con il nuovo aggiornamento, gli amministratori IT potranno disattivare questa protezione e lasciare intatte le parole originali. Attenzione però: il filtro resterà attivo per impostazione predefinita e non sarà il singolo partecipante a decidere come registrare la riunione. La scelta spetterà agli amministratori, tramite i criteri assegnati all'organizzatore dell'incontro.
Perché è utile
La novità ha un valore pratico soprattutto in contesti formali: una trascrizione ufficiale deve riportare fedelmente quanto detto, anche quando il linguaggio non è proprio da manuale. Mascherare le parolacce poteva creare ambiguità o rendere incomprensibili alcune frasi. Ora le aziende avranno la possibilità di scegliere, bilanciando professionalità e accuratezza documentale. Un segnale che Microsoft continua a rifinire Teams come strumento sempre più flessibile per il lavoro ibrido.