Spotify continua la sua corsa e aggiorna i numeri: a giugno aveva toccato i 300 milioni di abbonati Premium, tre mesi dopo ne conta già 306 milioni, con una crescita del 9% su base annua. Gli utenti attivi mensili hanno raggiunto quota 788 milioni, in netto aumento rispetto ai circa 710 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.
Ricavi e utili oltre le attese
I ricavi trimestrali hanno toccato i 5 miliardi di euro, il 16% in più rispetto a un anno fa (14% al netto delle oscillazioni valutarie). Il trimestre ha generato anche 672 milioni di euro di utile operativo, con un margine lordo del 33%, circa 1,36 punti percentuali in più rispetto all'anno scorso. Su entrambi gli indicatori i risultati hanno superato le attese degli analisti. Alex Norström, co-CEO della società, ha sottolineato che gli obiettivi del trimestre sono stati raggiunti e che restano ampi margini di investimento, con costi in rallentamento.
Audiolibri e podcast video spingono la crescita
L'espansione dell'offerta passa dai contenuti: Spotify conta oltre 800.000 audiolibri in catalogo, distribuiti finora in soli 22 mercati. Entro dicembre l'obiettivo è superare quota 180 Paesi, e in Italia gli audiolibri sono sbarcati il 7 ottobre: con un abbonamento Premium idoneo si possono ascoltare 12 ore al mese senza costi aggiuntivi, acquistando eventualmente ore extra. Sul fronte podcast, la piattaforma ha superato gli 8 milioni di titoli disponibili, con oltre 560 milioni di utenti che hanno guardato almeno un video podcast e consumi cresciuti del 140% dall'introduzione dello Spotify Partner Program, ora esteso a più di 35 nuovi Paesi tra cui l'Italia.
Arrivano anche le Memberships, abbonamenti con cui i creator offrono episodi esclusivi e accesso anticipato trattenendo il 90% dei ricavi. Durante la presentazione si è parlato pure di intelligenza artificiale: secondo Gustav Söderström gli agenti AI libereranno tempo da dedicare alla musica e ai libri, senza mai sostituire l'ascolto personale.