In occasione di Lucca Comics & Games 2026, di cui è stata tra i principali sponsor, Samsung ha pubblicato i risultati di uno studio commissionato a Toluna sul rapporto degli italiani con i videogiochi. I dati mostrano che almeno il 50% della popolazione si dedica al gaming, anche solo occasionalmente; tra questi, circa il 75% gioca almeno due o tre volte alla settimana. Il dispositivo più utilizzato? Non è una console, né un PC: è lo smartphone.
Lo smartphone domina, ma non basta
Il 72% dei giocatori utilizza lo smartphone, e per ben il 40% è la piattaforma principale. Seguono le console, usate dal 49% dei giocatori, i PC portatili (34%), i PC fissi (32%) e i tablet (31%). Tuttavia, solo il 28% considera la console la piattaforma principale. La ragione è semplice: lo smartphone è sempre a portata di mano, molto più di qualsiasi altra piattaforma. Eppure, il 50% degli italiani ritiene che per vivere pienamente il mondo dei videogiochi serva soprattutto una console o un PC.
Rilassarsi e staccare la spina: le motivazioni
A spingere verso i videogiochi è soprattutto la possibilità di rilassarsi e allontanarsi dalla routine quotidiana, indicata dal 67% degli intervistati. Il 50% li considera una forma di intrattenimento, mentre il 44% li utilizza per riempire i tempi morti. L'83% riconosce ai videogiochi la capacità di aiutare a interrompere la routine e l'82% dichiara di giocare anche per ritagliarsi un momento personale. La maggior parte (60%) continua a preferire il single-player, e per il 74% conta più il divertimento della competizione.
In sintesi, il gaming in Italia è sempre più mobile e accessibile, ma l'esperienza completa resta legata a console e PC. Un dato che conferma come lo smartphone sia la porta d'ingresso al mondo dei videogiochi, ma non l'unica destinazione.