Durante una presentazione all'Astronautical Congress di Antalya, in Turchia, il responsabile del programma HLS (Human Landing System) ha svelato nuovi dettagli sulle future missioni Artemis e sulle scadenze che SpaceX e Blue Origin dovranno rispettare. L'obiettivo dichiarato è chiaro: riportare gli astronauti sulla Luna entro il 2028, a oltre 55 anni di distanza dalla missione Apollo 17.
Due lander, due sfide tecniche
La NASA ha scelto due partner per lo sviluppo dei moduli di allunaggio: Blue Moon MK2 di Blue Origin e Starship di SpaceX. Il primo sarà portato in orbita dal razzo New Glenn lanciato dal Kennedy Space Center, mentre il secondo rappresenta il secondo stadio di Starship, con partenza da Starbase e dal Kennedy Space Center. La missione Artemis III, prevista nel terzo trimestre 2027, testerà il sistema di docking tra i lander e la navicella Orion, portata nello spazio dal razzo SLS. I quattro astronauti, tra cui l'italiano Luca Parmitano, entreranno esclusivamente nel Blue Moon MK2.
Le scadenze per SpaceX e Blue Origin
SpaceX dovrà completare la cabina per gli astronauti, catturare entrambi gli stadi di Starship con il quattordicesimo volo di test e, nel primo trimestre 2027, dimostrare il trasferimento di propellente in orbita tra due Starship. Blue Origin, dal canto suo, deve prima riparare la base di lancio danneggiata dall'esplosione del New Glenn e riprendere i lanci, anche della versione 9×4 del razzo, mentre procede con la realizzazione e il test dei motori BE-7 e BT-7. Nel primo trimestre 2027 è previsto il lancio del Blue Moon MK1, che porterà sulla Luna il rover VIPER.
Prima di Artemis IV sono in programma due dimostrazioni di allunaggio senza equipaggio: nel quarto trimestre 2027 toccherà a Starship, nel primo trimestre 2028 a Blue Moon MK2. In base ai risultati ottenuti, la NASA sceglierà quale lander riporterà gli astronauti sul suolo lunare nel 2028. Per Artemis V, prevista a fine 2028, dovrebbe essere utilizzato il lander escluso dalla missione precedente, in un calendario serrato che non lascia margini di errore.