Apple alza il tiro contro le applicazioni che sfruttano l'intelligenza artificiale per generare contenuti offensivi. L'azienda di Cupertino ha aggiornato le linee guida dell'App Store, introducendo un divieto esplicito per tutte quelle app che nascondono funzioni di nudificazione durante la fase di revisione. Una mossa che segna un inasprimento senza precedenti nella policy della piattaforma, storicamente attenta alla sicurezza degli utenti ma mai così netta sul tema specifico.
Cosa cambia per gli sviluppatori
Le nuove regole colpiscono un fenomeno sempre più diffuso: applicazioni che, superati i controlli iniziali, sbloccano tramite aggiornamenti o funzionalità nascoste la capacità di spogliare digitalmente le persone nelle immagini. Apple ha chiarito che queste pratiche costituiscono una violazione grave e comporteranno la rimozione immediata dallo store. Non solo: le linee guida rafforzano anche la moderazione dei contenuti, chiedendo agli sviluppatori strumenti più efficaci per filtrare materiale potenzialmente dannoso.
Pressione crescente sulle piattaforme
La decisione arriva in un momento di forte tensione per il settore. Le piattaforme digitali sono sotto esame da parte di governi e associazioni per la diffusione di applicazioni capaci di creare deepfake a sfondo sessuale, spesso usate per molestie e ricatti. Con questo aggiornamento, Apple tenta di anticipare le critiche e di dimostrare un controllo più rigoroso sull'ecosistema. Resta da vedere se la misura basterà: le funzionalità nascoste sono difficili da individuare e la revisione manuale ha tempi e risorse limitati.
La partita, insomma, è appena cominciata. Le nuove linee guida entrano in vigore immediatamente e gli sviluppatori hanno ora l'obbligo di dichiarare in modo trasparente qualsiasi funzione legata alla generazione di immagini. Chi non si adegua rischia la rimozione definitiva dall'App Store.