Per cinque anni, il mercato delle console portatili da gaming ha inseguito un unico obiettivo: il punto di prezzo magico sotto i 400 euro inaugurato dallo Steam Deck. Nel 2026, quella soglia non esiste più. I nuovi modelli come Steam Deck 2, ROG Ally 2 e Lenovo Legion Go 2 partono da 599 euro e superano facilmente i 900 euro nelle configurazioni top. La domanda sorge spontanea: con questi prezzi, ha ancora senso comprare un handheld?
Perché i prezzi sono saliti
Le cause sono molteplici. L'aumento dei costi dei componenti, in particolare chip APU personalizzati e schermi OLED ad alta frequenza, ha spinto i produttori a rivedere i listini. A ciò si aggiunge la crisi delle materie prime e la domanda in crescita per il gaming in mobilità, che ha reso questi dispositivi oggetti del desiderio. Tuttavia, la concorrenza degli smartphone gaming e dei servizi di cloud gaming come Xbox Cloud Gaming e GeForce Now offre alternative valide a prezzi inferiori.
Ne vale ancora la pena?
Dipende dall'uso. Per chi viaggia spesso e vuole giocare in locale senza dipendere dalla connessione, un handheld resta insostituibile. Ma se l'utilizzo principale è in casa, una console tradizionale o un PC desktop offrono prestazioni superiori a parità di spesa. Il consiglio è di valutare bene le proprie esigenze: se il budget è limitato, meglio puntare su un modello di fascia media o su un usato garantito. Il 2026 segna un punto di svolta: gli handheld non sono più economici, ma restano una nicchia affascinante per chi cerca libertà di gioco ovunque.