Geely non è un nome che molti associano immediatamente a un colosso dell'auto, eppure il gruppo cinese controlla Volvo da oltre quindici anni, possiede metà di smart in joint venture con Mercedes-Benz, detiene Lotus e collabora con Renault per motori termici e ibridi attraverso la società Horse. In Europa opera da vent'anni in modo silenzioso, con centri di ingegneria a Göteborg e Francoforte e uno studio di design a Milano, ma solo di recente ha deciso di esporsi direttamente al pubblico. Il debutto ufficiale è avvenuto al Salone di Parigi, dove il CEO per l'Europa Aiden He ha presentato la strategia 'In Europe. More For Europe', rivelando numeri significativi: 27 mercati, circa 470 punti vendita e assistenza, 6.700 immatricolazioni a settembre e vendite mensili cresciute del 380% tra marzo e settembre.
La E2, l'utilitaria elettrica che punta al cuore del mercato
Il modello più atteso per l'Italia è la E2, un'utilitaria a trazione esclusivamente elettrica che occupa una nicchia finora vuota nell'offerta europea di Geely. In Cina, la versione locale è stata l'auto più venduta nel 2025 con oltre 800.000 unità in meno di due anni, ma per l'Europa la casa ha rivisto elettronica, sensori e software per ottenere le 5 stelle Euro NCAP secondo i criteri 2026, i più severi di sempre. Marco Santucci, CEO di Jameel Motors Italia, sottolinea l'importanza di questo risultato: 'Le cinque stelle su un'auto piccola dimostrano che ci si può fidare del marchio'. Geely ha anche irrigidito sospensioni e taratura per adattarle ai gusti europei e ha reintrodotto comandi fisici per ridurre l'approccio 'tutto touch'. La E2 arriverà nelle concessionarie a novembre con un listino che parte da 20.900 euro.
La E2 è lunga 4,13 metri, ma con un passo di 2,65 metri – più lungo di una Volkswagen Golf – offre spazio interno sorprendente: quattro adulti viaggiano comodi e grazie al pavimento posteriore piatto anche il quinto passeggero ha spazio sufficiente. Il bagagliaio è ampio per la categoria e sotto il cofano anteriore c'è un vano supplementare da 70 litri. La dotazione di serie include sedili riscaldati, telecamere a 360 gradi e un ampio schermo centrale con sistema Flyme Auto. Alla guida nel centro di Parigi, la E2 si è dimostrata agile e ben calibrata: trazione posteriore, sospensioni multilink al retrotreno e un consumo urbano di circa 13 kWh ogni 100 km. Le versioni disponibili sono tre: Pro da 20.900 euro con batteria da 35 kWh e 252 km di autonomia WLTP; Max e Ultra da 22.900 e 24.900 euro con batteria da 47 kWh, 116 CV e 345 km.
Non solo E2: SUV ibridi e fuoristrada in arrivo
Accanto alla E2, Geely ha portato a Parigi la Monjaro EM-i, SUV ibrido plug-in di punta che arriverà a inizio 2027. Lungo 4,80 metri, nella versione a quattro ruote motrici eroga 246 kW e 667 Nm, scattando da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi. Promette fino a 116 km in elettrico e oltre 900 km complessivi, con ricarica dal 30 all'80% in un quarto d'ora. Vanta un record Guinness come SUV ibrido plug-in di serie più veloce ad attraversare il Sahara. A sorpresa è apparsa anche la Project KO11, un fuoristrada ibrido plug-in di grandi dimensioni e alte prestazioni, previsto sulle strade italiane nel 2028. Completano la gamma la E5, SUV elettrico con prezzi da 39.900 euro, e la Starray EM-i, ibrida plug-in da 35.900 euro con 136 km a emissioni zero. Nel gruppo c'è anche Zeekr, che ha esposto la 9X, un SUV enorme atteso a gennaio intorno ai 120.000 euro.
Aiden He ha chiarito la filosofia del marchio: 'Geely investe in Europa da vent'anni, quindi non guardiamo solo ai concorrenti cinesi. Dobbiamo confrontarci con chi è in Europa da molto tempo e produce localmente. Prima di tutto bisogna imparare con umiltà e consolidarsi, poi crescere'. Un approccio che spiega la strategia di Geely: partire dalle utilitarie elettriche per conquistare fiducia, per poi espandersi con modelli più grandi e prestazionali. La E2, con il suo prezzo aggressivo e le 5 stelle Euro NCAP, è il primo tassello di questa conquista annunciata.