È il giorno che molti attendevano da anni: Apple presenta a Los Angeles il nuovo MacBook Pro con schermo touchscreen, il primo Mac della storia pensato per essere usato con le dita. L'evento arriva dopo una settimana già intensa per l'azienda, che lunedì ha annunciato un nuovo iPad Mini con display OLED e martedì ha aggiornato MacBook Pro e iMac con i chip M6. Questi ultimi erano refresh silenziosi e incrementali, ma l'appuntamento di oggi promette molto di più.
Una svolta storica per Cupertino
Per anni i dirigenti Apple hanno criticato i laptop touchscreen, sostenendo che toccare lo schermo di un computer fosse scomodo e poco naturale. Eppure, dopo tanti anni di resistenza, l'azienda sembra ora cedere alla crescente domanda di poter toccare e scorrere direttamente il display di un MacBook. Non è chiaro se il touch sarà limitato ad alcune app o integrato nell'intero sistema operativo, ma la portata del cambiamento è evidente: si tratta di una delle inversioni di rotta più significative nella storia recente del Mac.
Un evento diverso dal solito
L'evento si tiene in uno spazio a Los Angeles, non al consueto Apple Park di Cupertino, e non è prevista alcuna diretta pubblica. La formula ricorda il lancio del MacBook Neo di inizio anno a New York: una presentazione dal vivo di meno di dieci minuti, seguita subito dalla zona hands-on. Per la stampa è un appuntamento intimo, con pochi giornalisti presenti e alcuni colleghi collegati in remoto tramite live blog. Poche chiacchiere e subito le mani sui prodotti, insomma.
La vera domanda è come Apple abbia ripensato l'interfaccia del Mac per il tocco, evitando gli errori che aveva attribuito ai concorrenti. Se il touchscreen sarà accompagnato da un ecosistema software adeguato, potrebbe ridefinire il modo di lavorare su laptop. Il debutto del primo Mac tattile segna comunque un punto di svolta per l'azienda, che dopo anni di critiche sceglie di ascoltare il mercato. Non resta che vedere i dettagli tecnici, i prezzi e la disponibilità, che arriveranno nelle prossime ore.