Il Raspberry Pi 5 torna a far parlare di sé, ma non per un nuovo record di prestazioni: il prezzo della variante con 16 GB di RAM è salito a 385 dollari, con un incremento di 80 dollari rispetto alla precedente quotazione e più del doppio rispetto a un anno fa, quando costava 145 dollari. Si tratta del quinto aumento nel giro di dodici mesi, un dato che la dice lunga sulla pressione che il mercato delle memorie sta esercitando sul piccolo computer britannico.
Colpa della memoria (e dell'intelligenza artificiale)
La causa è ormai tristemente nota: l'impennata dei costi dei chip di memoria e le difficoltà di approvvigionamento. La domanda di HBM (High-Bandwidth Memory) da parte dei data center per l'intelligenza artificiale ha ridotto la produzione di DRAM, facendo salire i prezzi a livello globale. Raspberry Pi ha cercato fornitori alternativi, ma senza successo, e parte dei maggiori costi è stata quindi trasferita agli utenti finali.
La cronologia degli aumenti è fitta: si parte da ottobre 2025 con i Compute Module 4 e 5, si prosegue a dicembre con i modelli 4 e 5, poi febbraio 2026 per le varianti da 2, 4, 8 e 16 GB, aprile 2026 con l'arrivo della versione da 3 GB e un mese fa il ritocco sulla variante da 2 GB. In Italia il Raspberry Pi 5 da 16 GB si trova ora tra 331 e 480 euro sui principali rivenditori come Melopero, reicheIt e Kubii.
Il consiglio del CEO: attenzione alle truffe
Il CEO Eben Upton invita a scegliere la variante con la dotazione di RAM realmente necessaria e a ottimizzare le applicazioni per ridurre i consumi. Ma l'avvertimento più importante riguarda i trufatori: alcuni approfittano del momento per vendere Raspberry Pi a prezzi gonfiati o addirittura prodotti falsi. Proprio per limitare questi fenomeni, spiega Upton, è stato bloccato l'upgrade della RAM sulle schede esistenti.