Geely sceglie il Salone di Parigi per il suo debutto assoluto in Europa e lo fa con la Monjaro EM-i, SUV ibrido plug-in di segmento D che punta a ritagliarsi uno spazio tra i protagonisti del Vecchio Continente. Il nome non è casuale: cita la vetta del Kilimangiaro per dichiarare l’ambizione di arrivare in cima alla categoria per spazio, tecnologia e prestazioni. La vettura è il biglietto da visita del gruppo cinese per i mercati internazionali.
Piattaforma nativa e cervello digitale
Sotto la carrozzeria della Monjaro EM-i c’è la piattaforma GEA-Evo, un’architettura sviluppata da Geely esclusivamente per vetture elettriche ed elettrificate. Questa base tecnica permette di ottimizzare gli ingombri e di ricavare un abitacolo ampio e confortevole, unendo la praticità quotidiana alla vivibilità tipica dei SUV di fascia alta. L’altro pilastro è l’architettura elettrica ed elettronica GEEA 3.0, il cervello di bordo che gestisce connettività di ultima generazione e funzioni di guida intelligente.
A muovere il SUV ci pensa il sistema propulsivo EM-i Super Hybrid, progettato per bilanciare efficienza e risposta del motore. Nonostante il debutto parigino, Geely non ha ancora svelato i dati definitivi: potenza complessiva, capacità della batteria, autonomia in elettrico e accelerazione restano avvolti nel mistero. Le informazioni complete arriveranno durante la presentazione ufficiale sotto la Torre Eiffel, quando il velo verrà tolto del tutto.
Strategia multi-energia per l’Europa
La Monjaro EM-i non è sola: il debutto francese rientra in una strategia d’attacco più ampia, basata su un’offerta multi-energia che al Salone si concretizza in una squadra di quattro modelli elettrificati. Geely vuole così coprire diverse esigenze di mobilità e posizionarsi come alternativa credibile ai marchi europei nel segmento D, il più redditizio e contendibile del mercato. La partita si gioca su tecnologia, spazio e un’immagine premium mai così curata.
Con la Monjaro EM-i, Geely alza l’asticella: non si tratta di un semplice esercizio di stile, ma di un attacco frontale ai big europei. Il SUV porta in dote una piattaforma nativa, un’elettronica avanzata e un powertrain ibrido plug-in pensato per convincere anche i clienti più esigenti. Se i numeri promessi saranno confermati, la sfida al Salone di Parigi potrebbe trasformarsi in una presenza stabile e competitiva sulle strade del continente.