Affidarsi all'intelligenza artificiale per valutare l'affidabilità di un misuratore di pressione? Attenzione: la risposta potrebbe non essere così accurata come si pensa. È l'allarme lanciato da una ricerca presentata alle Hypertension Scientific Sessions 2026 dell'American Heart Association, che ha messo alla prova i principali strumenti di ricerca basati sull'IA.
Tre su quattro falliscono il test
Secondo lo studio, tre dei quattro strumenti di ricerca basati sull'intelligenza artificiale esaminati hanno fornito informazioni imprecise o fuorvianti sull'affidabilità dei misuratori di pressione. Un risultato che solleva seri interrogativi sull'uso dell'IA come fonte di consulenza sanitaria domestica, soprattutto in un ambito delicato come il monitoraggio della pressione arteriosa.
I ricercatori hanno testato le risposte degli assistenti virtuali a domande tipiche degli utenti, come ad esempio se un determinato dispositivo fosse clinicamente validato. In molti casi, l'IA ha allucinato certificazioni inesistenti o ha confuso modelli validati con altri non raccomandati, mettendo potenzialmente a rischio la salute di chi si affida a questi strumenti per gestire l'ipertensione.
Perché è un problema serio
La pressione alta è una delle principali cause di ictus e infarti: usare un misuratore non affidabile può portare a diagnosi errate e terapie inappropriate. Se l'IA, sempre più usata per orientarsi negli acquisti, non è in grado di distinguere un dispositivo certificato da uno scadente, il rischio è che i pazienti prendano decisioni sbagliate basandosi su consigli generati automaticamente. Gli esperti invitano quindi a verificare sempre le fonti ufficiali, come i registri di validazione clinica, e a non fidarsi ciecamente delle risposte dell'intelligenza artificiale in campo medico.