La diffida è scaduta senza risposta e ora Euroconsumers passa alle maniere forti. Altroconsumo e le associazioni gemelle attive in Belgio e Portogallo hanno inviato a Disney una lettera formale lo scorso 6 ottobre, concedendo 14 giorni di calendario per sistemare il declassamento del piano Premium di Disney+. Il termine è abbondantemente passato e la piattaforma non ha ancora ripristinato l'HDR promesso agli abbonati.
Il nodo dei brevetti HEVC
All'origine della vicenda c'è il contenzioso con InterDigital, società americana titolare di brevetti sulla compressione video HEVC. Davanti al Tribunale unificato dei brevetti, InterDigital ha ottenuto a giugno lo stop a Dolby Vision e 3D in 11 Paesi dell'Unione, Italia compresa, e a fine luglio anche quello a 4K e HDR. Da agosto Disney ha riportato il 4K su parte dei dispositivi passando al codec VP9 di Google, distribuito senza royalty, ma quella versione non gestisce l'HDR, che infatti non è tornato.
Prezzo invariato e promozione ambigua
Il piano Premium continua a costare 15,99 euro al mese e resta promosso come "4K UHD & HDR", anche se sul sito la dicitura HDR è sparita lasciando solo "4K UHD". Euroconsumers contesta proprio questo: la Direttiva sui contenuti digitali non esonera chi ha un contenzioso brevettuale dall'obbligo di fornire il servizio venduto e garantisce una riduzione proporzionata del prezzo, un avviso chiaro sulle modifiche e il diritto di recesso gratuito.
L'associazione ritiene potenzialmente ingannevole la promozione di funzioni assenti e scorretta la scelta di concedere rimborsi parziali solo su richiesta e senza criteri oggettivi, come i 2,5 euro al mese restituiti finora da Disney. "Le dispute sui brevetti non possono andare a scapito dei diritti dei consumatori", ha dichiarato Marco Scialdone, responsabile del contenzioso di Euroconsumers. Se Disney non darà seguito alle richieste, le associazioni si rivolgeranno alla rete europea CPC e alle autorità nazionali, chiedendo sanzioni fino al 4% del fatturato annuo nei Paesi interessati, stimate in circa 14,5 milioni di euro.