Le vendite di smartphone sono in caduta libera, con un calo di circa il 20% rispetto al 2025, e Qualcomm cerca una nuova strada per sostenere i propri conti. La risposta arriva dai data center per l'intelligenza artificiale: durante la conference call sui risultati del quarto trimestre 2026, l'azienda ha illustrato la propria strategia per ritagliarsi uno spazio nel mercato dei chip per l'AI, forte degli accordi siglati quest'anno con colossi come Amazon e Meta.
Numeri ambiziosi in rapida crescita
Le previsioni sono decisamente aggressive. Qualcomm stima circa 650 milioni di dollari di ricavi dai data center già nel primo trimestre del 2027, per poi salire a 5 miliardi entro la fine dello stesso anno e toccare i 15 miliardi nel 2029. Considerando che i ricavi totali del 2026 si sono fermati a 10,4 miliardi di dollari, si tratta di una fetta destinata a pesare in modo determinante sul bilancio complessivo.
La società ha confermato durante la call che i data center arriveranno a rappresentare circa il 30% del business complessivo. Un traguardo che, se raggiunto, trasformerebbe radicalmente il profilo di Qualcomm, storicamente legata al mondo mobile e oggi costretta a reinventarsi di fronte alla contrazione della domanda di smartphone.
Meno ambiziosa di AMD, ma la domanda c'è
La quota del 30% resta comunque più prudente rispetto alle mire di AMD, che punta a ricavare oltre l'80% dei propri introiti dai data center. La differenza di strategia non sorprende: Qualcomm parte da una base consolidata nel mobile e costruisce gradualmente la propria presenza nell'infrastruttura AI. Il segnale che arriva dal settore, però, è chiaro: la domanda di chip per l'elaborazione dell'intelligenza artificiale è enorme e i capitali a disposizione sono sufficienti per sostenere più protagonisti contemporaneamente.
La sfida ora si gioca sulla capacità di convertire le partnership annunciate in ordini concreti e volumi di produzione reali. Se le previsioni verranno rispettate, Qualcomm potrebbe ritagliarsi un ruolo di primo piano in un mercato dominato da Nvidia, trasformando la crisi degli smartphone in un'opportunità di rilancio industriale.