La Mercedes arriva a Singapore con più dubbi che certezze. Il corposo pacchetto di aggiornamenti portato in Malesia sulla W17 — quello che a Brackley doveva valere circa tre decimi al giro — non ha funzionato come previsto. Anzi, Toto Wolff ha parlato di un possibile passo indietro fino a mezzo secondo. Un'arretramento che potrebbe costringere i tecnici a rivedere l'intera direzione di sviluppo. Certo, il team principal Mercedes tende a drammatizzare, ma qualche grattacapo reale c'è stato.
Cosa non ha funzionato a Sepang
A Sepang ha debuttato un importante step aerodinamico sulla W17. L'obiettivo era chiaro: più carico senza pagare troppo in resistenza. I numeri della galleria del vento dicevano sì, la pista ha detto altro. La monoposto ha sofferto soprattutto nelle curve lente, con un sottosterzo difficile da spiegare e una vettura meno efficace in inserimento. Il carico c'era, almeno in parte, ma non si trasformava in tempo sul giro. La velocità di punta di George Russell è calata in modo evidente rispetto a Baku: più drag, meno equilibrio, gomme posteriori sotto stress. Kimi Antonelli ha puntato il dito sulle condizioni malesi — asfalto abrasivo, temperature alte, finestra di utilizzo stretta — ipotizzando che l'aumento di carico abbia portato con sé una penalizzazione aerodinamica non prevista.
La modifica più visibile riguarda le pance, diventate più picchiate e strette al posteriore per spingere l'aria verso il fondo e il diffusore. Collegate a questo ci sono il cofano motore più stretto, nuovi sfoghi di raffreddamento, diffusore ridisegnato, carenature diverse sui braccetti delle sospensioni e alette riviste sui cestelli dei freni. In totale si parla di circa sette componenti nuove. Il problema sembra ricalcare quanto accaduto in McLaren: aggiornamenti arrivati ma non ancora messi a terra o compresi appieno.
Il piano di Singapore: back-to-back in pista
Per questo a Singapore scatta il piano di confronto. Le due W17 correranno il weekend con specifiche diverse: una con il pacchetto nuovo, la versione B, l'altra con la configurazione precedente, la versione A. Non è un test da galleria, ma un back-to-back vero in pista per capire se il problema stia nelle parti nuove o in un assetto che a Sepang non ha trovato la quadra. Wolff lo ha detto chiaramente: servono più elementi prima di trarre conclusioni, e Marina Bay, con le sue curve lente e medie, offre un banco diverso da quello malese. Il calendario però non aiuta: Singapore ha un weekend sprint, con una sola sessione di prove libere prima di entrare nel vivo.
C'è un ulteriore dettaglio: Russell partirà dal fondo per la sostituzione della power unit dopo il guasto accusato in Malesia, penalità anticipata rispetto ai piani. Il lavoro aerodinamico pesa quindi ancora di più. Se la versione B non convince, Mercedes rischia di arrivare alle gare finali con una direzione di sviluppo da rivedere. Intanto la Red Bull ha trovato la via giusta con i suoi ultimi step e a Sepang ha vinto. A Singapore non si cerca il colpo di scena, ma la risposta: versione A o versione B. Una delle due, a fine weekend, dovrà essere validata dai tecnici della stella a tre punte.