
<strong>Ferrari Luce</strong> non è un'auto che si guarda e si dimentica. Anzi, probabilmente è una di quelle vetture davanti alle quali la prima reazione è proprio fermarsi e osservare. Le proporzioni, le superfici, il rapporto tra abitacolo e carrozzeria: tutto racconta u<strong>na Ferrari che sceglie di uscire dai codici più familiari del marchio</strong>.E se la tecnologia è quella di una nuova era, anche <strong>il design segue una strada inedita</strong>. <a href="https://www.hdmotori.it/ferrari-luce-follia-a-monterey-la-prima-elettrica-di-maranello-viene-venduta-a-40-milioni-di-dollari/" target="_blank" rel="noopener">La Luce è infatti la prima Ferrari completamente elettrica</a>, sviluppata su un'architettura specifica e caratterizzata da quattro motori elettrici, per una potenza complessiva dichiarata di 1.050 CV. Ma prima ancora di parlare di numeri, c'è una domanda che viene spontanea: <strong>come si giudica il design di una Ferrari così diversa da tutte le altre?</strong>Questa volta abbiamo deciso di cambiare prospettiva, a giudicare la Luce è infatti u<strong>n appassionato di motori che ha intrapreso un percorso di studi nel design automobilistico</strong>. Una scelta voluta per aggiungere alla passione per le quattro ruote anche uno sguardo più tecnico sulle forme e sulle proporzioni di un'automobile.Si parte dall'impressione immediata, quella che tutti possono avere guardando per la prima volta la vettura, per poi andare più a fondo. Quali sono gli elementi che la rendono riconoscibile come Ferrari? Quanto ha inciso l'architettura elettrica sulle proporzioni? E soprattutto, quali scelte di design convincono davvero e quali, invece, è comprensibile che facciano discutere?L'assenza del tradizionale motore termico e la diversa disposizione degli elementi meccanici hanno offerto ai designer margini completamente nuovi. Ferrari ha potuto lavorare su una <strong>carrozzeria dalle proporzioni inedite</strong>, con un abitacolo particolarmente avanzato e una grande superficie vetrata che diventa uno degli elementi caratterizzanti dell'intero progetto.Tanti dettagli contribuiscono a costruire una nuova identità a cominciare dalle superfici molto pulite e dalla fiancata che rinuncia a parte delle linee più elaborate che siamo abituati ad associare alle sportive tradizionali. È un linguaggio più contemporaneo, ma proprio per questo anche più <strong>difficile da interpretare attraverso i riferimenti del passato</strong>.Ed è forse questo il punto centrale della Luce: non cercare semplicemente di trasferire su un'auto elettrica il design delle Ferrari che conosciamo, ma provare a immaginare come potrebbe essere una Ferrari quando cambia anche il modo in cui è costruita.Nel video abbiamo quindi lasciato spazio a un giudizio non basato soltanto sul gusto personale, ma u<strong>n'analisi fatta da chi conosce e studia il linguaggio del design automobilistico</strong> e, allo stesso tempo, vive l'automobile da appassionato. Un modo diverso per leggere la Luce e per capire cosa c'è dietro quelle forme che, fin dalla sua presentazione, hanno attirato tanta attenzione.Perché con una Ferrari così il tema non è soltanto chiedersi se piaccia oppure no. La questione più interessante è capire perché è stata disegnata proprio così. E allora lasciamo la parola al nostro Cristiano Fortini: davanti alla Ferrari Luce, questa volta, il giudizio arriva da chi le auto non si limita a guidarle o ad ammirarle, ma da chi ha studiato anche il modo in cui vengono progettate.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Approfondimento completo su HDblog
Questa notizia è stata originariamente pubblicata e verificata dalla redazione di HDblog.
Per consultare il report integrale, i benchmark dettagliati, le interviste o i commenti della community, visita l'articolo originale.
Leggi l'articolo originale su HDblog