Fino a poco tempo fa, farsi preparare un documento da Gemini significava fare la spola tra la chat e altri programmi: il file veniva generato, poi scaricato, aperto con un software esterno e, se qualcosa non tornava, si tornava nella conversazione per chiedere una correzione. Un percorso a ostacoli che allungava i tempi. Ora Google elimina questo passaggio: per tutti gli utenti Gemini è possibile generare, visualizzare in anteprima e modificare i file direttamente nella conversazione.
Cosa si può fare senza cambiare finestra
L'elenco dei formati supportati è lungo: PDF, Google Docs, Google Fogli, presentazioni, Markdown, TXT e codice. In pratica tutto ciò che di solito finisce sparso in tre cartelle diverse. Basta aprire il documento a schermo intero, selezionare un frammento di testo e indicare a Gemini cosa fare: porre una domanda, riscrivere un passaggio, correggere un errore. L'esempio scelto da Google è una tabella da trasformare in grafico: si evidenzia, si chiede, e i numeri passano da elenco a figura senza aprire un altro programma.
Un limite ancora da superare
C'è un'avvertenza importante. L'anteprima e la modifica dei PDF funzionano sia sul web sia su mobile. Tutto il resto — Docs, Fogli, presentazioni, Markdown, TXT e codice — per ora è disponibile solo nella versione web. Chi sperava di rifinire una presentazione sulla metro dovrà aspettare, o accontentarsi dei PDF. La possibilità di creare e scaricare file era arrivata a inizio anno: mancava il pezzo più ovvio, cioè metterci le mani sopra senza cambiare posto.
Gemini sapeva già lavorare sui file, ma dall'interno delle app Workspace di Google, per esempio con la barra di Gemini in Docs. Qui la differenza è che il lavoro nasce e si perfeziona nella chat. Anche Anthropic, a inizio anno, ha lanciato su Claude la possibilità di generare e modificare documenti e presentazioni nelle conversazioni. La gara ormai è su chi riesce a tenere l'utente più a lungo dentro la stessa finestra.