Mark Walter, il magnate della finanza a capo di TWG Global, sta valutando la vendita della sua quota nel team Cadillac F1, la scuderia americana motorizzata con le power unit Ferrari. Secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg, la richiesta minima sarebbe di almeno 3 miliardi di dollari, una cifra che segnerebbe un duro colpo per il progetto e per la partnership tecnica con Maranello.
La stagione d'esordio della Cadillac è stata tutt'altro che esaltante: zero punti in classifica, nonostante la spinta dei motori Ferrari, e una serie di incidenti preoccupanti. L'ultimo in ordine di tempo ha visto protagonista Valtteri Bottas a Città del Messico, finito contro le barriere dopo la rottura della sospensione anteriore sinistra. Il finlandese è uscito illeso, ma l'episodio ha alimentato dubbi sulla solidità del progetto.
Perdite record e indagini federali
I numeri spiegano in parte la decisione di Walter. TWG e General Motors avrebbero pagato una penalità di diluizione da 450 milioni di dollari e investito almeno un altro miliardo per entrare nel circus. Le perdite nel primo anno sarebbero stimate in 400 milioni, un conto salato che rende comprensibile la volontà di uscita. A pesare, però, ci sono anche le indagini federali sulle transazioni non divulgate nelle compagnie assicurative controllate tramite Guggenheim Partners.
Walter ha già ceduto le quote nei Los Angeles Lakers e nel Chelsea FC, e starebbe cercando di vendere anche le Los Angeles Sparks della WNBA per 700 milioni. La sua posizione si è indebolita dopo le inchieste, e la fuga dal motorsport sembra ormai una strada tracciata. Resta da capire chi rileverà il team: nel frattempo Sergio Perez ha rinnovato fino al 2029, segnale di una certa continuità tecnica nonostante l'incertezza societaria.
Un futuro tutto da scrivere
La domanda ora è chi subentrerà a Walter. Cadillac F1 è un progetto giovane, con una partnership solida con General Motors e l'appoggio tecnico della Ferrari, ma i risultati sul campo non sono arrivati. La cessione potrebbe attirare investitori interessati a rilanciare il team, oppure segnare un ridimensionamento delle ambizioni americane in Formula 1. Quel che è certo è che la stagione 2026 si chiude con più ombre che luci per la scuderia statunitense.