Il Galaxy S27 Ultra potrebbe finalmente rompere una tradizione che dura da anni nel segmento premium di Samsung. Stando alle ultime indiscrezioni, il prossimo top di gamma della casa sudcoreana monterà una batteria da 5.700 mAh, il primo incremento di capacità per la serie Ultra dal lontano Galaxy S20 Ultra del 2020. Una notizia che, se confermata, metterebbe fine a un lungo periodo di stagnazione energetica, durante il quale Samsung ha puntato più sull'ottimizzazione software che sull'aumento della cella.
Un salto atteso da cinque anni
Per cinque generazioni, la gamma Ultra ha mantenuto una capacità compresa tra 5.000 e 5.400 mAh, con incrementi marginali e a volte persino riduzioni. L'arrivo dei 5.700 mAh rappresenterebbe un cambio di passo significativo, soprattutto in un mercato dove la concorrenza cinese spinge già su batterie da 6.000 mAh e oltre. L'aumento non sarebbe solo una questione di numeri: una cella più capiente permetterebbe di sostenere meglio le funzionalità di intelligenza artificiale generativa, sempre più affamate di energia, e di garantire un'autonomia superiore anche con display ad alto refresh rate.
La vera sorpresa? Forse non è la batteria
Nonostante il dato sulla batteria sia di per sé rilevante, la fonte dell'indiscrezione suggerisce che la vera sorpresa del Galaxy S27 Ultra sia un'altra. Le voci parlano di una possibile ricarica rapida da 65W o persino di una nuova architettura della cella, forse al silicio-carbonio, in grado di offrire maggiore densità energetica senza aumentare lo spessore del dispositivo. Se così fosse, Samsung non si limiterebbe a inseguire i rivali, ma proverebbe a dettare una nuova linea per l'intero settore.
Al momento si tratta solo di indiscrezioni, ma il quadro che emerge è quello di un Galaxy S27 Ultra pronto a distinguersi non tanto per il design o le fotocamere, quanto per un comparto energetico finalmente all'altezza delle aspettative. L'appuntamento è per i primi mesi del 2027, quando Samsung dovrebbe svelare ufficialmente la nuova gamma. Fino ad allora, la cautela è d'obbligo, ma la direzione sembra chiara: dopo anni di immobilismo, la casa coreana è pronta a spingere sull'acceleratore.