GrapheneOS, una delle distribuzioni Android più sicure e rispettose della privacy, sta considerando di saltare i prossimi Pixel 11 di Google. La causa? Un ostacolo tecnico legato alla protezione della memoria MTE (Memory Tagging Extension), una funzionalità di sicurezza che il team non è ancora riuscito a implementare completamente sui nuovi dispositivi.
Perché i Pixel 11 sono un problema
Il team di GrapheneOS ha spiegato di aver completato solo una parte del porting necessario per supportare l'MTE sui Pixel 11. Questa tecnologia, introdotta con i processori ARM più recenti, aiuta a prevenire attacchi di tipo use-after-free e altri exploit di memoria. Senza un supporto adeguato, i Pixel 11 non garantirebbero lo stesso livello di sicurezza a cui gli utenti di GrapheneOS sono abituati.
La decisione definitiva non è ancora stata annunciata, ma l'ipotesi di saltare l'intera serie Pixel 11 è sul tavolo. Questo rappresenterebbe un cambio di rotta significativo, dato che GrapheneOS ha storicamente supportato i dispositivi Pixel come piattaforma principale.
Motorola come nuova frontiera?
In alternativa, il progetto potrebbe concentrarsi su Motorola, che negli ultimi anni ha mostrato maggiore apertura al modding e al supporto di sistemi operativi alternativi. Alcuni modelli Motorola offrono già un bootloader sbloccabile e una buona compatibilità con le patch di sicurezza, caratteristiche che li rendono candidati ideali per GrapheneOS.
La scelta di abbandonare i Pixel non sarebbe indolore: Google ha collaborato attivamente con il team in passato, fornendo aggiornamenti e supporto tecnico. Tuttavia, se l'MTE rimarrà un ostacolo insormontabile, GrapheneOS potrebbe essere costretto a diversificare. Gli utenti più attenti alla sicurezza attendono ora una comunicazione ufficiale, che chiarirà il futuro del progetto e dei suoi dispositivi di riferimento.