La scarsità delle GeForce RTX 5000 sta cambiando le regole del mercato cinese delle schede video. I produttori locali, di fronte all'impossibilità di soddisfare la domanda con le nuove GPU di NVIDIA, stanno invitando i distributori a puntare su modelli di generazione precedente. In particolare, tornano protagonisti i chip Ampere, ovvero le RTX 3060 e RTX 3050, insieme ad alcune soluzioni Radeon di AMD.
Un ritorno inaspettato
La mossa rappresenta un'inversione di tendenza rispetto alla strategia usuale, che vede i produttori spingere sempre l'ultima generazione. Tuttavia, la penuria di RTX 5000 ha reso necessario riattivare le linee produttive delle schede più vecchie, ancora presenti nei magazzini e nelle catene di distribuzione. Secondo quanto riportato, i partner AIB cinesi stanno consigliando ai rivenditori di acquistare scorte di RTX 3060 e 3050 per garantire un'offerta continua ai clienti.
Il mining di criptovalute complica lo scenario
A rendere la situazione ancora più complessa contribuisce la ripresa del mining di criptovalute. L'aumento delle quotazioni di Bitcoin ed Ethereum ha riacceso l'interesse per le GPU dedicate all'estrazione, sottraendo ulteriori unità al mercato consumer. Questo fenomeno, già visto nel 2021, sta ora aggravando la carenza di schede video di fascia alta e media, spingendo i prezzi verso l'alto.
Per gli utenti finali, la conseguenza è duplice: da un lato le RTX 5000 restano difficili da trovare e costose; dall'altro, le GPU Ampere tornano un'opzione concreta per chi non può aspettare. Resta da capire se la situazione si normalizzerà nei prossimi mesi o se assisteremo a un nuovo ciclo di scarsità globale.