L'ecosistema Apple si prepara a un altro cambio epocale. Dopo l'abbandono dell'hardware Intel in favore dei chip proprietari ARM, il prossimo passo è l'addio definitivo al layer di compatibilità Rosetta: con macOS 27, le applicazioni non native Apple Silicon non funzioneranno più. Una transizione che costringerà gli sviluppatori a correre ai ripari, e tra i primi a muoversi c'è ZeniMax, che ha annunciato il client nativo di The Elder Scrolls Online.
Addio Rosetta: solo app native su macOS 27
La software house, controllata da Microsoft, ha confermato che nel corso del 2027 arriverà la versione nativa dell'MMORPG ambientato nell'universo di Oblivion e Skyrim. Il Game Director Nick Giacomini ha indicato con una certa vaghezza l'estate come periodo di riferimento, senza fornire dettagli tecnici precisi. L'obiettivo dichiarato è sfruttare appieno l'architettura Apple Silicon per introdurre ottimizzazioni prestazionali specifiche, migliorando l'esperienza di gioco rispetto all'attuale esecuzione tramite layer di compatibilità.
Requisiti di sistema: quali Mac Intel sopravviveranno?
L'aggiornamento comporterà inevitabilmente una revisione dei requisiti minimi di sistema. Al momento non è chiaro quali modelli Intel riusciranno a superare la fase di transizione e quali verranno esclusi. ZeniMax ha confermato che i Mac Intel più recenti continueranno a essere supportati almeno inizialmente, ma ha lasciato intendere che la situazione verrà rivalutata nel tempo. L'espressione usata dagli sviluppatori, "per ora", lascia pochi dubbi sul fatto che il supporto ai processori Intel sia destinato a scomparire completamente in futuro.
La mossa di ZeniMax è solo la prima di una serie di annunci attesi nei prossimi mesi, man mano che gli sviluppatori si adegueranno al nuovo corso di Apple. Per i giocatori su Mac, l'estate 2027 segnerà quindi un punto di svolta: da un lato prestazioni migliori grazie all'hardware nativo, dall'altro la necessità di aggiornare il proprio dispositivo per non restare tagliati fuori.